sabato 18 novembre 2017

Some (New) Books Are (Here) #17

Lo so, lo so - al Black Friday mancano ancora sei giorni. 
Però se siete passati di qui in questa settimana, mercoledì avrete sicuramente letto nel WWW che stavo aspettando un pacco perché nelle mie wishlist su Amazon tre tra le decine di libri che sono segnati erano scesi di prezzo in maniera vertiginosa - potevo forse non approfittarne? 

E ho fatto bene perché ho controllato le loro pagine su Amazon la sera di mercoledì e due di loro erano già saliti di prezzo - e non di poco. 

Vediamo di quali libri si tratta? 

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.

Direi di cominciare da un libro che in realtà è entrato in casa mia il mese scorso. 
Il mese scorso c'è stato il compleanno di mia madre e io e mio padre il regalo gliel'abbiamo preso su Amazon. Mancava davvero pochissimo per raggiungere la spedizione gratuita, quindi mi sono messa a spulciare le mie liste. 
Quindi sì, tecnicamente sarebbe un acquisto, ma visto che l'ordine l'abbiamo fatto con l'account di mio padre in realtà è come se fosse un regalo. 


Si tratta di Gotham - Dawn of Darkness di Jason Starr e costava poco di cinque euro.  
Ormai lo sanno anche i muri che amo Batman da quando avevo cinque anni - testimoni i miei genitori che si ricordano le mie dichiarazioni d'amore anche meglio di me - e mi sono intrippata con questi tie-in dei telefilm. 
[Ho grandi progetti - e intendo letteralmente grandi perché mi pare che al momento siano dodici volumi - per quanto riguarda Supernatural (e ho gli occhi su anche due volumi dedicati ad Elementary, uno a NCIS: Los Angeles e uno a NCIS: New Orleans) e come saprete avevo iniziato con Arrow - Vendetta di Oscar Balderrama & Lauren Certo (recensione) e per il mio compleanno mi ero fatta regalare The Flash: The Haunting of Barry Allen e Arrow: A Generation of Vipers di Clay Griffith & Susan Griffith (mostrati QUI) - anche se non li ho ancora letti.]
Comunque, tornando in argomento, se seguite il telefilm sapete che Gotham è un prequel di Batman, in cui Bruce Wayne non è il pipistrello mascherato ma è solo un ragazzino che ha assistito all'omicidio dei suoi genitori e vuole scoprire chi è stato ad ucciderli. Dawn of Darkness è un prequel del prequel e da quello che ho letto dovrebbe raccontare gli eventi che hanno portato all'episodio pilota di Gotham, quindi i protagonisti dovrebbero essere Thomas Wayne, il fidato maggiordomo Alfred e il detective Harvey Bullock. 

E ora passiamo a quello che ho acquistato questa settimana. 


Ecco i tre libri in tutta la loro gloria, il motivo per cui esiste questo post - e sono tutti e tre in hardback. Totale della spesa? Neanche 12€.
Il primo prezzo a calare vertiginosamente è stato quello di Dumplin' di Julie Murphy
L'avevo notato su Goodreads recensito dalla solita blogger inglese che seguo, è stato poi pubblicato in Italia ma io comunque volevo leggerlo in lingua originale e così l'ho messo in wishlist. Onestamente non so perché l'avessi segnato come copertina rigida, di solito scelgo i paperbacks - forse non c'era la cover originale che volevo oppure all'epoca il papeback non era ancora disponibile. E adesso eccolo qua. 
Immediatamente sotto nella mia lista ho visto The Twelve Days of Dash & Lily di Rachel Cohn & David Levithan, sequel di Come si scrive ti amo (recensione) ambientato un anno dopo gli eventi del primo libro e mai pubblicato in Italia. E poi suvvia, stiamo parlando di David Levithan e Rachel Cohn! 
Infine - questo davvero per puro caso - è stato il turno di Tell Me Three Things di Julie Buxbaum, già pubblicato con il titolo Dimmi tre segreti dalla DeAgostini. 
Sono sempre stata innamorata di questa cover e probabilmente anche lui l'avevo notato su Goodreads prima che arrivasse in Italia e con questa cover è stato non disponibile per molti mesi su Amazon e se c'era, il paperback costava tantissimo. Quindi quando ho visto i due precedenti che in hardback costavano una cifra irrisoria, ho pensato perché no? L'avevo segnato in lista in paperback e quando sono andata a vedere tutte le edizioni disponibili ho scoperto che anche in questo caso conveniva acquistarlo con la copertina rigida. Quindi prendi su e porta a casa. 

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Questa volta non sono tutti libri sconosciuti alle folle, metà di loro sono stati tradotti in italiano e un altro è il sequel di un libro di qualche anno fa - un buon 75%. Quindi stavolta mi aspetto che qualcuno dica "ehi, stavolta i libri che presenti li conosco!" 
Non so se è stata fortuna, forse dipende dal fatto che non sono libri nuovissimi oppure dal fatto che controllo Amazon ogni giorno visto che gli sconti potrebbero cominciare anche prima... però sono molto soddisfatta. 

mercoledì 15 novembre 2017

WWW.. Wednesday! #75

È già mercoledì ed è già ora di un nuovo WWW - incredibile!
E io oggi sto anche aspettando un pacco perché è vero che manca ancora poco più di una settimana al Black Friday, ma ho trovato tre libri a prezzi stracciatissimi nelle mie wishlist e potevo forse non approfittarne? 
Anche perché, considerando la mia solita fortuna, se avessi aspettato fino a venerdì 24 i casi erano due: i prezzi salivano alle stelle oppure i libri se li intascava qualcun altro... quindi perché rischiare? 

Ma non è questo l'argomento del giorno, perciò proseguiamo! 



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Il primo libro che ho finito in questi ultimi sette giorni - e oddio, questa frase mi ricorda un po' troppo The Ring - è stato The Upside of Unrequited di Becky Albertalli. Nonostante qualche piccolo difettuccio mi è piaciuto molto e la recensione la trovate QUI
Ho finito anche L'evidenza delle cose non viste di Antonio Monda - che, per avere solamente 150 pagine, si è trascinato in alcuni punti in maniera straziante. Non è stato come me lo aspettavo, mi è piaciuto e non mi è piaciuto allo stesso tempo. Maggiori dettagli nella mia recensione che trovate QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


La settimana scorsa vi avevo detto che la mia voglia di leggere Operation: Hail Storm di Brett Arquette era abbastanza scemata da quando avevo accettato di leggere il libro dopo essere stata contattata dall'autore. Ieri però mentre iniziavo ad impostare il post con tutti i dati in vista della futura recensione, traducendo la trama si è riaccesa una sorta di scintilla - forse perché lo vedo un po' come American Assassin e non vedo l'ora di vedere al cinema Dylan O'Brien. Morale della favola: lo comincio oggi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Proseguendo sulla scia dei thriller, leggerò Ragdoll di Daniel Cole - ehi, guarda! Un libro in italiano! Sarà un miracolo oppure sarà un miraggio?
Un po' perché avrei dovuto leggerlo quest'estate ma non ne avevo le energie visto che ero fagocitata dal lavoro e un po' perché mia madre fa pressing - lei sì che sa fare pressing, altro che la nostra Nazionale. E okaaaay, questo non c'entra. 
Sempre sullo stesso genere leggerò The Darkest Corners di Kara Thomas, che ho avuto la fortuna di acquistare in hardback per soli 2€ su IBS a giugno ed ehi, mi accorgo solo adesso che su Goodreads è segnato come "want to read" da aprile dell'anno scorso. Mi dicono che so quali e quanti libri voglio leggere e che ne tengo benissimo traccia, sìsì. 
Ah, va da sé che è in inglese ed è inedito. Ma va?

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Siamo giunti alla fine di questo ricco appuntamento - non ricchissimo, ma di sicuro più ricco dei miei soliti standard. 
Come sempre siete i benvenuti se volete lasciarmi le vostre letture settimanali nei commenti oppure il link dei vostri post - appena mi è possibile passo da voi! 
Ah, e vi state chiedendo che libri sto aspettando oggi? 
Beh, restate nei paraggi nel weekend... una nuova puntata di Some (New) Books Are (Here) è in arrivo! 
Cheers! :)

martedì 14 novembre 2017

[Recensione] "L'evidenza delle cose non viste" di Antonio Monda

Come avrete intuito dai post precedenti, questo libro ha per tema il tradimento. 
Ed è un tema con cui di solito faccio a botte, quindi mi sarà piaciuto oppure no?


Titolo: L'evidenza delle cose non viste
Autore: Antonio Monda
Data di uscita: 14 marzo 2017
Pagine: 156 (copertina flessibile)
Editore: Mondadori

Collana: Scrittori italiani e stranieri

Trama: È il 1986. A New York il benessere non è più un sogno ma una realtà alla portata di tutti, e Audrey è appena arrivata in città dall'Olanda, dopo un breve periodo passato a Chicago. È giovane, affascinante, e ha la distinta sensazione di trovarsi nel cuore del mondo. L'eccitazione dell'arrivo a Manhattan diventa incontenibile quando Audrey trova lavoro presso lo studio legale Barron: Warren, il titolare, è il più importante avvocato di New York, e tra i suoi clienti ci sono i finanzieri, i politici e le star più in vista d'America e di ogni parte del mondo. È un uomo di grande successo, rispettato, invidiato, per la vita professionale e per la solidità del rapporto con la moglie Beth, elegante e bellissima: un matrimonio talmente saldo da essere definito, da tutti, "la casa sulla roccia". Eppure tra Audrey e Warren qualcosa succede. Finché un giorno Warren invita Audrey a seguirlo a Las Vegas, per chiudere un affare e assistere al match di pugilato tra il campione in carica e Mike Tyson, un giovane pugile tanto brutale da sembrare imbattibile. Dopo l'incontro, passano la loro prima notte insieme. Una notte che segna l'inizio di una relazione clandestina, tanto impossibile quanto irrinunciabile. Con L'evidenza delle cose non viste Antonio Monda aggiunge un tassello al suo grande progetto di raccontare New York in dieci romanzi, assumendo l'inattesa prospettiva di una donna innamorata, costretta a vivere, nell'invisibilità e in solitudine, una passione più forte della vita. Il risultato è un romanzo sorprendente che, muovendo dalla complessità dello sguardo della protagonista, indaga i sentimenti e racconta in modo intimo e profondo una meravigliosa e struggente storia d'amore.


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Essendo contraria in qualsiasi forma al tradimento, il fatto che io abbia deciso di leggere questo libro è andato contro i miei "principi". 
Proprio perché sono contraria al tradimento e non lo concepisco - voglio dire, se non mi ami più e hai trovato qualcuno che per te è meglio, mollami e basta e il perdono è escluso a priori perché la fiducia se ne va a quel paese e chi tradisce una volta, è incline a farlo ancora - sono solamente due i libri che ho letto in cui il tradimento era un pilastro della storia e/o ne era parte integrante. 

Il primo è stato La distanza tra me e te di Lucrezia Scali, in cui i due protagonisti vivono un amore sebbene entrambi fidanzati e/o sposati con altre persone. 
Il secondo è stato The Mothers di Brit Bennett - portato quest'anno in Italia dalla Giunti con il titolo Le madri - e questo mi ha messo già più in crisi perché la protagonista effettivamente assume il ruolo dell'amante, ma con un ragazzo  con cui aveva già avuto una relazione e questo ai miei occhi ha assunto la forma di un ritorno al primo amore e ammetto che in questo caso il mio rigore morale ha vacillato e non poco. 

Questo libro è stato interessante per me perché forniva sì la prospettiva di un'amante, ma di un'amante in quanto tale - non in quanto primo amore oppure ritorno di fiamma, ma come elemento nuovo che arriva a scombinare un equilibrio. 

Siamo nel 1986 e Audrey Shama, di origini olandesi, da Chicago arriva a New York inseguendo quello che credeva essere amore, ma che invece non lo era.
Nella città delle mille luci che non dorme mai, Audrey viene assunta nel studio legale più prestigioso di Manhattan direttamente al servizio di Warren Barron - l'avvocato a capo dello studio, l'avvocato che ha conquistato tutto quello che c'era da conquistare e che annovera tra i suoi clienti tutte le persone più influenti in città e fuori, l'avvocato così potente che non ha bisogno di nessun cognome accanto al suo sulla parete dello studio. 
Warren Barron è un uomo cinico, disilluso, ateo ed estremamente contrario a qualsiasi religione, un uomo che vive per il suo lavoro e che ritiene sacra solo la legge e con un'alta reputazione dovuta anche ai suoi tre figli e alla moglie Beth, un esempio di sobria eleganza e dignità, in un matrimonio così riuscito e inamovibile da venire definito da tutti i loro amici e conoscenti "la casa sulla roccia".

Eppure tra Audrey e Warren inizia una relazione, una relazione che andrà avanti per anni e fatta di incontri rubati, viaggi dell'ultimo minuto accampati con scuse di lavoro, luoghi lontani dalle numerose conoscenze di Warren - momenti in cui Warren sembra perdere quello sguardo disilluso e vuoto di chi non ha più niente da conquistare e sembra ritrovare quella luce perduta da tempo solo grazie a Audrey. 


Me lo aspettavo diverso, sarò sincera.
Non che un libro dal punto di vista di una donna che si infila consapevolmente come amante in un matrimonio altrui debba essere incentrato unicamente su quello, ma non me lo aspettavo neanche così... scarso da quel punto di vista. E probabilmente lo è perché si concentra sulla solitudine di Audrey.
Assomiglia più ad un flusso di coscienza e parla più di New York che della relazione stessa tra Audrey e Warren. È una New York in continuo cambiamento e in continua evoluzione, ma è anche una New York la cui percezione cambia a seconda di come cambia Audrey. 
New York è viva e pulsante, New York è in mano a chi ha ottenuto il potere e ha conquistato tutto, New York è la città delle promesse che a volte mantiene e a volte no, New York sa essere grandiosa ma sa anche essere spietata con chi aveva dei sogni e non li ha realizzati e con chi aveva ottenuto quello che voleva e poi l'ha perso. 

Audrey è arrabbiata con se stessa e con Warren per il suo ruolo di amante, si è arresa al fatto che lei verrà sempre per ultima - dopo Beth, dopo i figli, dopo Warren stesso - ma allo stesso tempo spera sempre di vivere da protagonista. 
Vediamo Audrey che si accorge dei pettegolezzi e di come cambiano gli atteggiamenti di chi lavora allo studio con lei, vediamo Audrey che combatte la solitudine buttandosi a capofitto in tutti i musei e in tutta l'arte che New York può offrire in compagnia del suo padrone di casa - un signore tedesco avanti con l'età, solo anche lui e visto molto spesso con sospetto perché forse nazista durante la guerra. 

È la New York dei potenti della midtown, la New York della luce dorata invernale sui grattacieli, la New York che dà molto ma toglie altrettanto. 
New York sembra fare da specchio a Audrey, mutando con il suo umore restando comunque sempre la stessa. 

Audrey per sua stessa ammissione ha rinunciato alla sua dignità in nome di un amore che forse non può neanche chiamare tale, vivendo la sua vita da esclusa in quanto amante e pensando ogni notte alla differenza tra vivere e sopravvivere - pensando ogni notte a quanto odia il suo ruolo, ma incapace di rinunciarvi. Osservando le persone che la circondano e chiedendosi se quello che hanno sia per loro sufficiente, se hanno raggiunto quello che credono essere il massimo possibile oppure se invece si stanno accontentando perché di più non potranno avere.
Sospetto che a volte fosse più infatuata del carisma emanato da Warren, dal suo potere e dalle sue conquiste, ma Audrey sembra essere anche l'unica a vedere le ombre e il peso che queste comportano. Però non è sufficiente, perché a volte la reputazione duramente conquistata è tutto, non importa quello a cui si rinuncia nel frattempo.

Non sono riuscita ad entrare in empatia con nessuno dei due personaggi: in Warren non ho visto nulla di quello che ha fatto innamorare Audrey e con Audrey sapevo in partenza che non sarebbe successo: sono troppo egoista, gelosa e possessiva per accettare di vivere un amore a metà e che non sia tutto mio. 
Tuttavia è stato interessante leggere la storia di un tradimento dal punto di vista dell'amante: Audrey sa di sbagliare, vorrebbe Warren tutto per sé alla luce del sole ma sa cosa questo comporterebbe e allo stesso tempo prega che Beth e i figli non lo vengano mai a sapere. Audrey vorrebbe scrollarsi di dosso la sua invisibilità, ma allo stesso tempo sa di non poterlo fare e tenta di non dare l'impressione di avere il ruolo di amante.
Mi è piaciucchiato, non mi sbilancio né in un senso e neanche nell'altro: più che focalizzarsi sulla relazione clandestina in sé, il flusso di coscienza di Audrey si focalizza sull'umanità e sulle diverse vite a New York, sui sentimenti e sui desideri e sulle emozioni, sulla vita che ognuno sceglie di vivere - che sia davvero vita vissuta o mera sopravvivenza, che ci si accontenti o che si lotti per quello che davvero si vuole. 

Sono solo 150 pagine, ma in qualche modo sono "pesanti" e la prosa in alcuni momenti si trascina - sembra di non andare mai avanti. 
E dal momento che per essere solo 150 pagine il prezzo di 18€ mi sembra veramente una follia, mi sarei anche aspettata una cura maggiore: errori di ortografia, parole mancanti e frasi che quindi non avevano il minimo senso, pensieri e discorsi impostati al maschile quando la protagonista è femmina - e questo non so se dipende da un errore inconscio dell'autore o da chi poi ha corretto la bozza. 

Mi è piaciuto e non mi è piaciuto troppo allo stesso tempo: sebbene il tradimento non sia affatto uno dei miei argomenti preferiti, vederlo scendere in secondo piano per dare risalto a New York - per quanto estremamente dinamica e affascinante - non era esattamente quello che mi aspettavo quando ho deciso di leggere questo libro. 

lunedì 13 novembre 2017

What's on my bedside table? #32 | "L'evidenza delle cose non viste" di Antonio Monda

Buonasera lettori! 
Era un piovoso e grigio lunedì di novembre anche quello della settimana scorsa, ma in questo abbiamo in aggiunta il vento che a momenti porta via anche le tegole del tetto. 
E mi fa venire voglia di rintanarmi sotto le coperte e non uscirne più fino a primavera.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"L'evidenza delle cose non viste" di Antonio Monda
Si tratta del primo romanzo che leggo di questo autore.


SONO A... 
Pagina 94. L'ho iniziato venerdì e il libro ha solo 150 pagine eppure io sono ancora qui. Non so quale sia il problema, ma non è proprio come me l'aspettavo


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... galeotta fu la copertina, nonostante il tema del tradimento con cui faccio spesso e volentieri a botte. Eppure mi intrigava la prospettiva del tradimento visto dal punto di vista dell'amante.

venerdì 10 novembre 2017

Chi ben comincia... #10 | "L'evidenza delle cose non viste" di Antonio Monda

Ieri mi sono presa una piccola pausa dalla lettura - ho dovuto "supervisionare i lavori" per la mia nuova libreria e poi mi sono messa a fare liste per il 2018. 
Oddio sì, lo so, sto correndo troppo avanti. 
Ah, e poi mi sono messa in testa di fare un supermega-post di riepilogo a fine 2017 e ho smadonnato dietro all'HTML di Blogger e alla sera mi sono pure vista due film. 

Tutti validi(?) motivi per i quali il libro in oggetto l'ho cominciato solo oggi. 

Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione.

1.Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
2. Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
3. Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
4.Aspettate i commenti



Credevo che la cosa più difficile fosse vederti arrivare. 
È quello che pensavo stamattina, senza che ne potessi parlare con nessuno, come sempre. 
Ma credevo di riuscire a controllare le emozioni, in fondo è quello che abbiamo fatto ogni volta che non eravamo soli. 
Poi invece i figli mi hanno commosso, i tuoi figli Warren, quelli che hai avuto con Beth. Mi hanno fatto piangere quando si sono raccolti intorno a te e hanno cantato Nearer, my God, to Thee. Non sapevo che avessero fede, e chissà se ne hanno, in realtà: non me ne hai mai parlato, tu queste cose le hai sempre combattute. Anzi disprezzate. 
Dicono che sei stato un padre distante, ma erano belli quando cantavano e ringraziavano, ne sentivano il bisogno, si vedeva. E avrei voluto ringraziare anch'io, e disperarmi, sì, Warren, anche dopo tutti questi anni. E accarezzare la cassa come ha fatto Beth, e poi baciarla. E ricevere l'abbraccio di tutti. Ma non era né il luogo né il momento. 

(Antonio Monda - L'evidenza delle cose non viste)

giovedì 9 novembre 2017

[Recensione] "The Upside of Unrequited" di Becky Albertalli

Come ormai saprete, in ogni mia recensione c'è un tocco personale - a volte forse anche più di un tocco. Questa non sarà da meno, quindi lettore avvisato...


Titolo: The Upside of Unrequited
Autrice: Becky Albertalli
Data di uscita: 11 aprile 2017
Pagine: 336 (copertina flessibile)
Editore: Penguin

Trama [tradotta da me]: Molly Peskin-Suso sa tutto quello che c'è da sapere sull'amore non corrisposto. Non importa quante volte la sua sorella gemella Cassie le dica di farsi avanti, Molly è sempre cauta. Meglio essere cauti che essere feriti

Ma quando Cassie si trova una nuova ragazza e con lei è incluso il suo migliore amico - un bel ragazzo hipster - tutto cambia. Will è divertente, flirta continuamente ed è praticamente il perfetto primo fidanzato. 
C'è solo un unico problema: il collega di Molly, Reid, l'imbranato superfan di Tolkien per il quale lei non potrebbe mai prendersi una cotta... vero?

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Molly Peskin-Suso ha diciassette anni, una sorella gemella che non le assomiglia, un fratellino molto più piccolo di lei e due mamme amorevoli. 
Nella sua vita ha avuto ventisei cotte, ma mai una volta si è fatta avanti - lei non è come la sua gemella che si butta e poi le racconta delle ragazze che incontra, Molly è cauta. Non ha mai dato neanche un primo bacio, ma non è mai neanche stata rifiutata. 

Le cose erano già cambiate quando la sua migliore amica e cugina Abby si è trasferita, lasciando le gemelle solo con la compagnia di Olivia - fidanzata da quattro anni con un ragazzo che sembra avere più difetti che pregi. 
Le cose cambiano ancora però quando una sera, nel bagno di un locale, Molly fa la conoscenza di Mina - e accidenti se Mina non sembra perfetta per sua sorella. 
E così è, infatti: Cassie e Mina legano subito e con Mina seguono i suoi due migliori amici, Will e Max. Will è davvero molto carino e sembra flirtare con Molly, quindi scatta l'operazione "Trova a Molly un Fidanzato" - e cosa ci sarebbe di meglio di due gemelle che escono con due migliori amici? 
Ma Molly se la sente di buttarsi? E se se la sente, se la sente di farlo con Will? Oppure si sente più a suo agio con Reid, il figlio dei proprietari del negozio nel quale ha trovato un lavoretto estivo? 


Non mentirò: i difetti in questo romanzo non mancano e forse perché più divertente e più nerd (nonostante i numerosi riferimenti alla pop-culture presenti anche in questo libro), ho preferito Non so chi sei, ma io sono qui - oltretutto è stata una bella sorpresa scoprire che la Abby cugina di Molly è la stessa Abby che nel romanzo precedente dell'autrice si è trasferita nella scuola di Simon e si è fidanzata con Nick, il migliore amico di quest'ultimo. Abby ha un ruolo in questo romanzo e gli stessi Nick e Simon ad un certo punto fanno una breve comparsata. 
Ma nonostante i difetti, The Upside of Unrequited mi è piaciuto - e temo che la colpa sia da imputare a (quasi) tutte le mie somiglianze con Molly. 

Becky Albertalli inserisce molta "diversità" - se così vogliamo chiamarla - in questo libro. 
Le mamme di Molly e Cassie sono una bisessuale e una lesbica, una di razza bianca e una di razza nera. Molly e Cassie sono state concepite tramite un donatore di sperma e messe al mondo da Patty e con lo stesso donatore l'altra mamma Nadine ha dato alla luce il fratellino Xavier. Purtroppo viene dato poco spazio a questo, a parte una breve frase di Molly su quanto le dia fastidio che la gente le chieda come possa essere Abby sua cugina visto che è nera e che non hanno legami di sangue - come questo sembri non fare di loro una "famiglia" quando invece lo sono a tutti gli effetti. 
Gli argomenti di omofobia, diverso orientamento sessuale, religione e cultura diverse, sorellanza e immagine di sé vengono solo accennati e poco approfonditi - questo per dare spazio a Molly che a volte, non lo nego, risulta un po' ripetitiva. 

Avevo già accennato a questo libro quando, nel mese di maggio, avevo recensito The List di Siobhan Vivian per "stroncare" in parte la recensione che una blogger che seguo ha fatto al secondo romanzo della Albertalli. 
Mi piace seguire questa blogger inglese, scrive recensioni molto articolate - però non sempre sono d'accordo. 

Molly ha diciassette anni, è grassa e insicura del suo aspetto e vede sua sorella e tutti coloro che la circondano come molto più belli di lei. 
Non ha esattamente un rapporto di odio con il suo corpo - parlando con sua nonna afferma di non sentirsi nel corpo "sbagliato", però è consapevole del suo aspetto e spera sempre che nessuno noti quanto è grassa. Si preoccupa costantemente di quello che potrebbero pensare gli altri guardandola.
Motivo per il quale trova difficile credere che qualcuno potrebbe mai trovarla attraente e motivo per il quale non si è mai dichiarata con nessuna delle sue cotte. 

E il punto è che comunque Molly è ossessionata dall'idea di avere un ragazzo, dall'idea di restare indietro rispetto a sua sorella e alle sue amiche - è persino troppo ossessionata. La maggior parte del romanzo verte soltanto su questo, dimenticandosi forse persino di sviluppare a dovere il personaggio maschile - tanto che a volte si ha la sensazione che molte delle interazioni che portano all'innamoramento avvengano off-screen. O forse sono io che sono troppo "fredda" e mi ci vuole di più per "innamorarmi".

Ed è questo che ha dato fastidio a quella blogger inglese, questo che probabilmente irriterà tutte le femministe, questo che io ho contestato nella sua recensione: il fatto che Molly cominci ad apprezzarsi solamente quando lei sembra piacere ad un ragazzo. 
È "sbagliato" in un certo senso, lo so - dovremmo smettere di pensare a quello che pensano gli altri di noi e il giusto insegnamento sarebbe quello di imparare ad essere le prime a credere in noi stesse, ad amarci. Poi il resto verrà da sé.
Ma quando come Molly sei sempre stata presa in giro fin dalle medie e non hai autostima su cui contare ogni volta che ti guardi allo specchio e diventi paranoica nell'analizzare cosa possa significare un'occhiata, di quella "validazione" arrivi ad averne bisogno. 
Arrivi ad avere bisogno del fatto che almeno una persona ti trovi attraente per cominciare a vedere qualcosa di bello in te. 

Molly è forse fin troppo ossessionata dall'idea di avere un ragazzo e l'ho anche trovata un po' esagerata nel pensare che in ogni sua frase il ragazzo con cui stava parlando in quel momento potesse trovare un messaggio nascosto che indicasse che lei era cotta di lui. Ma l'ho capita - eccome, se l'ho capita. 
Ho capito quello che fondamentalmente era invidia, gelosia, risentimento quando sua sorella Cassie si allontana perché troppo presa dalla sua storia con Mina. Ho capito il suo disagio nel rendersi conto di non voler essere quella persona orribile e cattiva, ma incapace comunque di parlare con sua sorella ad un certo punto. Ho capito la paura di restare indietro, la paura di essere abbandonata, la sensazione di essere soli al mondo in quella "condizione" - la condizione nella quale tutti si innamorano e sembrano essere ricambiati tranne lei. Anche Molly vuole le farfalle nello stomaco.
Sono stata Molly - diamine, sono ancora Molly. Anche ad undici anni di distanza. 
Senza quel numero a doppia cifra di cotte, però. 

Questo libro non è privo di difetti: tanti personaggi e tanta diversità, ma poco approfonditi e senza caratteristiche che spicchino sopra ad altre; una protagonista che sembra non avere altri interessi a volte che non siano quelli di trovarsi un ragazzo. 
La scrittura della Albertalli è però brillante e vivace come lo era in Non so chi sei, ma io sono qui e il romanzo è comunque tenero e dolce e imbarazzante, con tutto il disagio che segue quando metti adolescenti e discorsi sul sesso nella stessa frase o pagina o conversazione con i genitori - e la Molly sagace e sarcastica è quella che piace di più.
Eppure il messaggio alla fine è chiaro: ci piace chi ci piace e noi piacciamo a chi piacciamo, non c'è un'età specifica e presto o tardi quel momento arriva per tutti - anche quando ormai pensavi che il tempo fosse scaduto e non ci fosse più speranza. 

mercoledì 8 novembre 2017

WWW.. Wednesday! #74

Buongiorno a tutti
Torniamo alla normalità con il consueto appuntamento mattutino, dato che la settimana scorsa a causa del recap di ottobre il post era andato online di pomeriggio. 

A causa della concentrazione particolarmente intensa di telefilm il lunedì sera, ormai il martedì non è più giorno di recensioni perché sono troppo impegnata a recuperare gli episodi - ma non temete: recupero di due episodi di Scandal e uno di Shameless permettendo, una recensione arriverà domani!



WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito Every Last Promise di Kristin Halbrook - una protagonista difficile e per questo non particolarmente piacevole. A tutti piacciono le eroine, ma Kayla è così assolutamente umana nei suoi fallimenti e nelle sue mancanze che pur non potendola amare si arriva in un certo senso a capirla. Recensione QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Mi mancano circa 70 pagine per finire The Upside of Unrequited di Becky Albertalli e so già che recensione scriverò. Quella famosa recensione di cui parlavo prima, telefilm permettendo. E sì, potrei dirvi già adesso qualcosa, ma perché rovinarvi l'attesa?



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


In programma ho L'evidenza delle cose non viste di Antonio Monda - e dovrei anche fare presto visto che ha solo 150 pagine. Che per carità, cover bellissima e tutto quanto, ma con un numero così esiguo di pagine cara Mondadori quanto mi costi. 
Leggerò poi in digitale Operation: Hail Storm di Brett Arquette, che mi è stato proposto direttamente dall'autore tramite Goodreads - a quanto pare sulla base del mio gradimento di Blake Crouch. È una sorta di spy-story/techno-thriller e ammetto che forse la mia voglia di leggere una storia simile al momento è un po' scemata rispetto alla fine di ottobre quando ho ricevuto il messaggio, ma la vedo anche un po' come "preparazione": i presupposti sono simili a quelli di American Assassin - prima libro di Vince Flynn e prossimamente al cinema con protagonista Dylan O'Brien e non vedo l'ora

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Bella gente, siamo giunti alla fine di questo WWW!
Come sempre siete i benvenuti a lasciarmi le vostre letture settimanali nei commenti oppure direttamente il link ai vostri post e io non mancherò di passare! 
Nel frattempo io vado a finire il libro di Becky Albertalli (qui da noi ancora inedito), così domani avrete una recensione tutta nuova da leggere. 
Cheers! :)

martedì 7 novembre 2017

Teaser Tuesday #15 | "The Upside of Unrequited" di Becky Albertalli

In velocità perché ceno prestissimo e poi vado al cinema, vi porto un piccolo estratto - sempre tradotto da me - del libro che ho quasi finito.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Ma il punto è che non riesco a parlare con i ragazzi che mi piacciono. Non davvero. Il mio corpo mi tradisce nel modo più completo. Ed è un po' diverso con ogni ragazzo, quindi è un po' difficile generalizzare - ma se dovessi descrivere la sensazione di una cotta, direi questo: hai appena corso un miglio e hai da vomitare e stai morendo di fame ma nessun cibo sembra appetibile e ti si annebbia il cervello e devi anche fare pipì. Ci manca tanto così perché sia intollerabile. Ma mi piace.
Anzi, non è che mi piace - ne ho bisogno.
Perché ci sono la nausea e l'intorpidimento, ma c'è anche la sensazione che qualcosa di incredibile stia per accadere che non riesci a scrollarti di dosso. Questa è la parte che non riesco a spiegare. Non importa quanto sia improbabile, ho sempre una piccola parte di speranza. E come sentimento è qualcosa di particolarmente assuefante.

(Becky Albertalli - The Upside of Unrequited)

lunedì 6 novembre 2017

What's on my bedside table? #31 | "The Upside of Unrequited" di Becky Albertalli

Buonasera lettori! 
Anche in questo piovoso e grigio lunedì di novembre posto in serata - e in realtà è tutta una scusa per presentare un numero di pagine maggiori e non la misera cinquantina a cui ero ferma ad inizio pomeriggio, altrimenti sembra che io non faccia altro che guardare serie televisive. 

Il che non è poi lontanissimo dalla verità, ma non è questo il punto.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"The Upside of Unrequited" di Becky Albertalli
Il secondo romanzo dell'autrice di Non so chi sei, ma io sono qui - ed è ancora inedito in Italia.


SONO A... 
Pagina 122. Non so nemmeno a metà e onestamente capisco le critiche che sono state mosse a Molly in molte delle recensioni su Goodreads, ma mi ritrovo ad avere così tante cose in comune con lei che non riesco a fargliene una colpa


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... il primo romanzo dell'autrice l'avevo trovato molto carino e divertente, amo la cover di questo secondo romanzo e come Molly ne so qualcosa sull'andarci con i piedi di piombo quando si tratta di cotte.