giovedì 29 giugno 2017

[Recensione] "I guardiani dell’isola perduta" di Stefano Santarsiere

Ho fatto notte, ma sono riuscita a finire il libro - per la cui copia digitale ringrazio sempre l'agenzia letteraria Saper Scrivere.


Titolo: I guardiani dell’isola perduta
Autore: Stefano Santarsiere
Data di uscita: 16 marzo 2017
Pagine:
337 (ebook)
Editore:
Newton Compton Editori

Trama:
Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale… 

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Mi trovo in difficoltà nello scrivere questa recensione perché alla più piccola parola di troppo rischio di fare spoiler. Ma ci proverò comunque, però dirvi di più di quanto già la trama offre è un serio rischio.

L'inizio è stato forse un po' confuso: ci sono eventi diversi che coinvolgono persone diverse e accadono in anni diversi. I primi capitoli vedono la narrazione snodarsi prima nel 2005, poi nel 2007 arrivando infine al 2010, l'anno in cui il giornalista protagonista affronterà le nostre stesse difficoltà nel mettere insieme tutti i pezzi per avere finalmente una visione d'insieme. 

Se dovessi trovare un paragone per descrivere questa storia, ne userei uno proprio azzeccato con il tema della storia: la lettura di questo libro e il suo ritmo sono paragonabili ad una inesorabile discesa nell'oceano. Una cauta, lenta e misurata discesa, ma non per questo priva di ostacoli, imprevisti e sorprese. 

Charles Fort, alle prese con qualche problema di salute, si trova in una situazione più grande di lui quando riceve una telefonata da parte dei carabinieri in cui gli viene chiesto di identificare il corpo di un suo amico e quando la compagna di lui avanza l'ipotesi che non si sia trattato di un incidente. 
La sfida, la curiosità e la caparbietà li porteranno ad attraversare mezzo mondo pur di arrivare in fondo alla vicenda - una vicenda legata in maniera inscindibile a miti e leggende sulle creature che abitano l'oceano e a quanto ancora non sappiamo di quello che si nasconde nelle sue profondità. 
Ma quest'avventura non sarà priva di rischi perché se è vero che qualcuno ha messo fuori gioco il suo amico, non è detto che anche lui non sia nel suo radar e c'è chi è disposto a tutto pur di continuare a svolgere i suoi affari lontano da occhi indiscreti

Anche il paradiso più bello sa nascondere molte ombre.

Questo romanzo che mescola realtà e finzione narrativa mi ha un po' ricordato i romanzi di Cussler che sono soliti leggere i miei genitori - quelli con relitti, tesori, misteri e avventure. Con persone pronte ad aiutarti e persone che ti inganneranno apposta per metterti fuori strada.
Forse è perché guardo fin troppi telefilm e ho sviluppato un certo intuito, ma ho capito quasi subito la trappola in cui era finito Charles Fort e le conseguenze di questa - ha sicuramente anche contribuito la mia lettura di qualche mese fa di Il cielo di domani di Luca Brunoni per l'affinità di una certa cosa che non posso dirvi senza fare spoiler, ma che mi ha portata a capire subito di che si trattasse. 
Mi stavo anche domandando chi fosse il sicario quando ad un certo punto sono dovuta tornare indietro perché non ero più sicura di una cosa letta in precedenza e, leggendo una determinata riga, il mio cervello ha fatto un collegamento e il sospetto che mi si era annidato nella mente alla fine è diventato certezza. 

I guardiani dell’isola perduta è un thriller che intrattiene, che parla di misteri e lealtà e delle occasioni in cui qualcosa è così importante che invece di diffondere la notizia, dovremmo invece serbarla con cura. 
In questo romanzo c'è un ritratto spietato della crudeltà e dell'avidità umana insita nelle persone che valutano ogni singola cosa in base al profitto che ne possono ricavare, incuranti dei danni che possono provocare. 
Non mancano anche le manie di onnipotenza ed è solo perché non posso dirvi di che si tratta senza rovinarvi tutto che mi limiterò a dire che, ad un certo punto, per simili circostanze - anche se con metodi diversi - c'è una scena che sembra uscire direttamente da Captain America - The Winter Soldier: c'è un personaggio che parla esattamente come faceva Alexander Pierce e con la stessa ideologia dell'Hydra nel voler plasmare il mondo e le persone a suo piacimento - quella stessa ideologia dei dittatori o dei totalitaristi secondo la quale solo schiavizzando l'umanità la si rende libera, solo togliendo il libero arbitrio si arriva alla società perfetta. Certo, per chi sta al potere ovviamente - e anche questo fa molto 1984 di George Orwell. 

Vi chiederete come entri questo discorso in un thriller che parla di creature marine del Pacifico meridionale. Beh, il puzzle è molto più grande e dovrete ricostruirlo una tessera alla volta e ogni tanto ricominciare da zero, con occhi nuovi. 

Come già detto, è un romanzo che intrattiene, con spiegazioni scientifiche che non appesantiscono troppo la lettura e un mistero che, una volta scoperto, va dimenticato - sempre in equilibrio tra memoria e oblio. 
Forse a volte è un po' lento, ma questo perché la ricerca di informazioni porta in vicoli ciechi o si scontra con persone che non vogliono parlare o che mentono: per ottenere abbastanza bisogna avere la pazienza di grattare il muro poco per volta. Se siete amanti del rischio, dovrete aspettare di avere passato la metà di prima di avere le palpitazioni per la sorte del nostro protagonista. 
Il finale è forse un po' aperto - un po' ambiguo su quello che verrà - ma spero che questo significhi un proseguimento futuro della storia di Charles Fort.


mercoledì 28 giugno 2017

WWW.. Wednesday! #59

Sono più addormentata che sveglia e ieri avrei anche voluto pubblicare un Teaser Tuesday, ma sono andata via immediatamente dopo pranzo e sono tornata ad ora di cena. Dopodiché sono collassata a letto. 

Quindi di fatto è cambiato ben poco dalla settimana scorsa, causa anche il caldo percepito che da me nello scorso weekend ha sfiorato i 49°C - l'avrete sentito sicuramente al telegiornale - e che mi ha tolto pure la voglia di vivere.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho finito solo Fore morra di Diego Di Dio - e l'ho finito proprio mercoledì scorso, quindi vuol dire che è da giovedì che sto a languire qui in balìa di me stessa. Ma questo sicuramente non vi interessa e, se ve la siete persa, la recensione si trova QUI



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


È da giovedì che leggo I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere. L'inizio è stato un po' difficile e confuso, complice il caldo infernale non ho letto per due giorni e anche ieri non ho letto una singola parola essendo stata fuori casa praticamente tutto il giorno e non ho pensato nemmeno di portarmi dietro il tablet per leggere nei momenti morti - a mia discolpa non avevo previsto di avere tempi morti. In ogni caso, dall'ultimo aggiornamento che vi ho fatto lunedì, sono andata un po' avanti dopo essere tornata a casa la sera dal cinema e ora sono al 60%. E finalmente le cose iniziano a movimentarsi. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Resta sempre Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells come prima opzione e poi, sebbene ci siano decine di libri che fremo dalla voglia di leggere, penso che proseguirò con il prossimo libro impilato sul comodino - ovvero Brooklyn di Colm Tóibín, che desideravo tanto e che sono stata entusiasta di trovare al Libraccio il mese scorso. 

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Ed eccoci alla fine dell'ultimo WWW di giugno. 
Onestamente non ho ancora nessun post programmato e sebbene sia anche indietro con i telefilm, spero lo stesso di riuscire a finire il libro attualmente in lettura e a pubblicare presto la recensione. Ma di sicuro sabato troverete il recap di questo mese.
Nel frattempo vi invito come sempre a scrivermi nei commenti come sono andate le vostre letture nel corso di quest'ultima settimana oppure a lasciarmi il link dei vostri post - nel primo momento disponibile passo! 
Cheers! :)

lunedì 26 giugno 2017

What's on my bedside table? #21 | "I guardiani dell’isola perduta" di Stefano Santarsiere

Mi sento in conflitto: non so se dire "ma è già lunedì?" oppure "ma è solo lunedì?". 
Sono giorni che passano strani, tra il caldo infernale - e se non l'avete sentito al telegiornale, nel weekend qui abbiamo toccato i 49 gradi - e gli impegni che mi fanno correre come una trottola.

Quindi con la lettura sono parecchio indietro.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"I guardiani dell’isola perduta" di Stefano Santarsiere
Questo è un thriller che per certi aspetti mi ricorda molto i romanzi di Cussler che leggono i miei genitori, quelli in cui ci sono misteri e avventuri e tesori/relitti. 


SONO A... 
Pagina al 49%. L'inizio è stato un po' difficile, con i salti temporali di alcuni anni e i diversi protagonisti di quei singoli eventi che apparentemente non sono collegati tra loro. E al momento sono ancora in alto mare per quanto riguarda una soluzione. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... perché è stato un gentile omaggio dell'agenzia letteraria Saper Scrivere e spero di finirlo presto perché per due giorni il caldo mi ha fatto passare la voglia di vivere - figuriamoci quella di leggere - e domani pomeriggio ho anche un colloquio di lavoro, quindi incrociate le dita per me. Incrociatele sia per il colloquio che per il fatto che io riesca a finire il libro entro la settimana.

sabato 24 giugno 2017

Some (New) Books Are (Here) #14

Qualcuno dovrebbe seriamente togliermi di mano il portafogli e legarmi le mani dietro la schiena perché qui la situazione sta degenerando.  

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.


Dunque, complice il fatto che sono stata parecche volte al centro commerciale nelle settimane scorse e che avevo anche un buono sconto da Mondadori, mi sono lasciata un po' prendere la mano. 

I miei primi acquisti al centro commerciale sono stati Ragdoll di Daniel Cole e American Gods di Neil Gaiman - quest'ultimo l'ho preso appena l'ho visto perché, nel momento in cui lo volevo, su Amazon non era più disponibile. Ovviamente il giorno dopo c'era già di nuovo, ma vabbè. 
Comunque Ragdoll di Daniel Cole è un thriller di cui avrete sicuramente parlato e mi ha ispirata sin da subito per la trama che ricordava un po' la brutalità di Criminal Minds e un cadavere fatto a pezzi (come nella prima stagione di Dexter) e tenuto insieme come una bambola con dei fili (come nell'ultima stagione di CSI: Scena del Crimine). 
American Gods di Neil Gaiman non è invece il genere che leggo abitualmente, ma tutto l'aspetto mitologico degli dei mi affascina moltissimo. 

Con lo sconto da Mondadori ho preso invece Eroi della frontiera di Dave Eggers
Con questo libro è stato amore a prima trama e sembra essere proprio il genere di narrativa contemporanea che più prediligo in assoluto. 

Infine Leggere è una faccenda da gatti di Alex Howard è stato un regalo di mia madre e Wolf 2 - Il giorno della vendetta di Ryan Graudin invece l'ho vinto tramite un giveaway - anche se ancora non ho digerito il cambio di cover in corso di pubblicazione visto che io ho la prima cover originale dell'edizione pubblicata l'anno scorso. 



In digitale invece sono stata omaggiata di Fore morra di Diego Di Dio (di cui potete già leggere la mia recensione QUI) e di I guardiani dell’isola perduta di Stefano Santarsiere grazie alla mia collaborazione con l'agenzia letteraria Saper Scrivere.

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Fine. Qualcuno può insegnarmi a dare un freno all'acquisto compulsivo - che di questo passo non mi basterà tutta la vita per leggere tutto?

giovedì 22 giugno 2017

[Recensione] "Fore morra" di Diego Di Dio

Buongiorno lettori, oggi sfidiamo il caldo estivo di giugno con la recensione di un thriller - che in estate fa sempre bene. 
Ringrazio l'agenzia letteraria Saper Scrivere per la copia digitale omaggio.


Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Data di uscita:
2 febbraio 2017
Pagine:
320 (ebook)
Editore:
Fanucci (Timecrime)

Trama:
Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

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Fore morra è il secondo libro che leggo a sfondo mafioso. 

Il primo era stato Dopo il Funerale: Novembre 1975 di Gaetano Barreca, ma in questo libro veniva dipinta la vita della gente comune che è costretta a convivere in un ambiente in cui la criminalità organizzata governa ogni cosa - un ambiente in cui o ti adatti o vieni ucciso se provi a ribellarti. In Dopo il Funerale: Novembre 1975 viene mostrata la vita comunque dignitosa che si riesce a vivere se si resta alla larga dalle faide tra i clan mafiosi. 

Fore morra invece ci porta all'interno della mafia, pur restandone un po' ai margini in quanto i due protagonisti sono due sicari a pagamento non affiliati ad un unico clan. 
E pur essendo dentro la criminalità, ho provato lo stesso un'incredibile empatia.  

Voi direte: come hai potuto provare empatia con due sicari a pagamento?
Occorre precisare che mi aspettavo che il romanzo fosse narrato in terza persona, invece a raccontare è esclusivamente Alisa in prima persona e questo porta il lettore a stabilire una certa intimità con lei e i suoi pensieri e le sue emozioni. 

Il romanzo inizia con Alisa e Buba - che lavorano insieme da quindici anni - assoldati per un nuovo omicidio voluto da un colonnello della Finanza corrotto nei confronti di un criminale che sta alzando un po' troppo la cresta. 
Questo nuovo lavoro si rivelerà una trappola quando, qualche giorno dopo, tenteranno di uccidere Buba e catturare Alisa viva. 
Perché è solo Alisa il bersaglio? Chi si vuole vendicare così tanto da organizzare molteplici attacchi, fregandosene della scia di cadaveri che si lascia alle spalle? 
Alisa e Buba dovranno fare le loro contromosse e scoprirlo prima che sia troppo tardi. 

Il romanzo è narrato in un'alternanza di passato e presente, durante il quale scopriamo chi e cosa ha portato Alisa ad essere il sicario su commissione che è oggi. 
Scopriamo della morte della madre alla sua nascita e di un padre - con grandi ambizioni criminali - che per questo l'ha odiata, costringendola ad un'infanzia e un'adolescenza fatta di abusi e violenze fino a commettere un atto imperdonabile il giorno dei suoi sedici anni pur di arrivare ad ottenere il potere che ha sempre voluto. 
Un atto così imperdonabile che poi mette Alisa in fuga, trovando l'unico rifiugio possibile a Castel Volturno in compagnia di Pavella, il suo amico travestito. Ma anche qui a Castel Volturno le cose non sono tranquille perché si tratta di una zona contesa da due boss per il controllo dello spaccio di droga sul territorio e Alisa, pur limitandosi al ruolo di palo, non può evitare di finirci in mezzo. 

L'alternanza tra passato e presente non crea affatto confusione perché scorre liscia e senza problemi e il ritmo, pur non essendo strettamente da cardiopalma, porta il lettore a volerne sempre di più - complici le frasi finali ad effetto di ogni capitolo. 
Del tipo che finisci un flashback e non vedi l'ora di leggere il seguito, ma prima devi leggere il capitolo al presente e anche quello poi finisce con la frase ad effetto e non vedi l'ora di sapere come prosegue, però prima devi leggere l'altro flashback e via di questo passo. Per dire: martedì sera volevo quasi dire alle mie amiche di uscire senza di me quando mi sono venute a prendere a casa perché ero quasi alla fine e in un punto cruciale, addirittura. Cioè, avevo appena scoperto chi era il boss - capitemi.

Questo romanzo ha tutto: rabbia, odio, dolore, rancore, rimorsi, amore, amicizia, vendetta, lealtà. L'ambiente è impietoso, duro e crudo e i suoi protagonisti sono il frutto - forse avvelenato sotto certi punti di vista - dell'aria criminale che si respira. 
Pur trattandosi di un sicario su commissione - che quindi uccide per soldi - è impossibile non provare empatia per Alisa, per la vita che ha avuto e che invece avrebbe potuto avere ed è impossibile non soffrire con lei per ogni perdita e ogni lutto che la colpisce. 
Ma Alisa è forte ed è sempre capace di rialzarsi sulle proprie gambe.

Diego Di Dio prende due personaggi che normalmente saremmo portati a detestare e ci porta a preoccuparci per loro e per la loro salvezza. 
Sebbene i miei candidati sul possibile boss che vuole vendicarsi su Alisa fossero soltanto due, la scoperta della sua identità mi ha comunque sorpresa in un certo senso: mi ha sorpresa il suo odio cieco e mi ha sorpresa la sua incapacità di empatia, corrotto così tanto dall'ambiente circostante da vedere come "normali" anche gli atti più aberranti. 

E questo Alisa e Buba lo scopriranno a loro spese, tra tradimenti improvvisi e insospettabili e aiuti inaspettati in una terra sporca di sangue che non conosce pietà neanche per gli innocenti.

mercoledì 21 giugno 2017

WWW.. Wednesday! #58

Avete mai quei periodi in cui vorreste leggere dieci libri tutti insieme? 
Mi guardo attorno e penso "quello lo vorrei troppo leggere, tipo subito" e poi giro la testa e vedo un altro libro e penso "anche quello, però..."
Argh! 

Ma in attesa di risolvere il mistero di quello che leggerò prossimamente, vediamo cosa ho letto nell'ultima settimana.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso la saga di Wonder leggendo Il libro di Julian, Il libro di Christopher e Il libro di Charlotte di R.J. Palacio. Non ho scritto una recensione vera e propria per nessuno di loro, ma potete comunque trovare un mio pensiero nel terzo appuntamento della mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama. Sappiate intanto che mi sono piaciuti tutti e tre - quello di Christopher forse un pelo meno rispetto agli altri due.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho in lettura - ma in realtà l'ho quasi terminato - Fore morra di Diego Di Dio, un thriller a sfondo mafioso e con tutta probabilità la recensione arriverà già domani. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre grazie alla collaborazione con Saper Scrivere leggerò in digitale I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere, un altro thriller. 
E poi comincia il mio dramma perché ho così tanti libri che muoio dalla voglia di leggere, ma penso che resterò in ambito italiano e leggerò uno dei miei ancora restanti regali di Natale - ovvero Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells

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E arrivati alla fine di questo appuntamento con il WWW, io vado a stilare perlomeno tre listi di libri che secondo i miei gusti hanno assolutamente la precedenza - ma so già che cambierò idea almeno dieci volte nel giro di cinque minuti. 
Nel frattempo voi scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e appena ne ho l'occasione passo. 
Cheers! :)

martedì 20 giugno 2017

Teaser Tuesday #12 | "Fore morra" di Diego Di Dio

Dal 43% con cui vi ho lasciati ieri verso sera, sono poi arrivata al 75% più o meno - con precisione adesso non ve lo so dire, non ho il tablet a portata di mano.  

In ogni caso vi lascio un piccolo estratto di un capitolo che si trova abbastanza indietro rispetto al punto nel quale sono io.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Corsi guidata da un solo pensiero: fuggire. 
Qualunque fosse la destinazione, qualunque fosse la strada, dovevo andarmene da lì. In una notte di pioggia, la mia vita era cambiata. 
Nascosi i soldi di mio padre nelle mutandine. Pioveva a dirotto, le strade erano disseminate di pozzanghere. Le scarpe affondavano nei rigagnoli strabordanti, nella fanghiglia. Ogni tanto i fari di un'auto bucavano il muro d'acqua che la tempesta stava costruendo attorno alle cose. Per il resto, le vie erano deserte, facevao paura. Nella notte flagellata dal diluvio, le porte erano chiuse, le saracinesche abbassate, qualche occhio di luce ammiccava nel buio. 
Non mi ero mai sentita così sola.

(Diego Di Dio - Fore morra)

lunedì 19 giugno 2017

What's on my bedside table? #20 | "Fore morra" di Diego Di Dio

Buon inizio di settimana, miei cari lettori. 
Io sono qui mezza agonizzante dal caldo e rimpiango moltissimo il venticello fresco che soffiava ieri e che oggi è sparito. 

Ma non siamo qui per parlare di questo.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Fore morra" di Diego Di Dio
Questo è forse il secondo libro che leggo nel quale la mafia ha un ruolo considerevole nella vicenda narrata, ma affronta l'argomento da un punto di vista diverso. 


SONO A... 
Pagina al 43%. Sebbene i giorni scorsi abbia avuto poco tempo da dedicare alla lettura, mi sta piacendo davvero molto. Scorrevole e con uno stile accattivante e flashback che non creano confusione, non vedo l'ora di scoprire tutto il passato di Alisa e sapere chi c'è dietro alla trappola organizzata per catturarla.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... perché è stato un gentile omaggio dell'agenzia letteraria Saper Scrivere e sono qui che mi mangio le mani per non essermi accorta prima di questo romanzo.

BRT: Breve Riassunto della Trama #3

Se è la prima volta che capitate qui sul mio blog oppure vi siete persi la prima puntata e non avete ancora capito esattamente di che rubrica si tratti, potete leggere il mio monologo su come mi sia venuta l'idea e da dove sia nato il titolo QUI

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di cinque - o quasi, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.

L'ispettore Coliandro: Nikita, Falange armata, Il giorno del lupo di Carlo Lucarelli

Letto ad aprile e presente in questo WWW Wednesday

Il noir non è un genere che leggo abitualmente, ma con questo è stato davvero amore. Il Coliandro del libro è ancora più razzista, sboccato e cialtrone di quello televisivo, ma l'ho amato comunque e capisco perché l'autore non riesca più a scrivere di Coliandro in versione cartacea - Coliandro ha preso vita sullo schermo televisivo attraverso Giampaolo Morelli in un'interpretazione eccezionale ed è impossibile ora non riuscire a leggere il libro senza la voce di Morelli in testa e senza immaginare le sue espressioni. Ho comunque riso fino alle lacrime perché Coliandro è uno scemo - onesto, su quello non ci piove, ma resta un tontolone tenerissimo. Ho divorato 334 pagine in due giorni perché la scrittura è fluida e accattivante, ironica e diretta e ci riporta esattamente dentro la Bologna dei primi anni '90 - cinque stelle senza neanche pensarci due volte. 
Per saperne di più sulla mia storia passata con il libro potete leggere il mio post sul Nero Laguna Comacchio Book Festival - durante il quale Carlo Lucarelli è stato ospite.  


Felinia's Enciclopedia Treggatti: Vol. 1 - Sopravivvere al proprio gatto di Sketch & Breakfast

Letto a maggio e presente in questo WWW Wednesday

Non posso resistere ai gatti, questo ormai è fatto noto e risaputo. Ovviamente non potevo restare indifferente di fronte a questa graphic novel e l'ho desiderata nel momento stesso in cui l'ho vista. I disegni sono bellissimi e io ho pianto dalle risate nel vedere tutte le difficoltà subite dalla protagonista - che inevitabilmente soccombe sotto la sua gattina. L'avevo già abbondantemente sbirciata quando me l'hanno regalata per il mio compleanno ad aprile, ma ho riso come se fosse stata la prima volta. Poi non dico in tutto - però quasi - ma ho rivisto ogni singolo comportamento della mia piccola Alaska. 


Il libro di Julian: A Wonder Story di R.J. Palacio

Letto a giugno. 

Di solito è difficile leggere una storia dal punto di vista del bullo della situazione. E Julian, il protagonista del primo companion di Wonder, è il bullo della situazione. Lo stesso bullo che ha dato il tormento ad Auggie per tutto l'anno scolastisco. Eppure Julian si giustifica dicendo che le sue sono solo battute mentre lotta contro gli incubi e ha una madre che lo difende strenuamente. Ed è proprio qui che voglio andare a parare: è vero che è Julian il bullo, ma se non vede la gravità dei suoi comportamenti è proprio perché manca un'educazione a monte. Qui sono stati i genitori di Julian a farmi più arrabbiare, pronti a difendere il figlio a scatola chiusa anche messi di fronte alle prove di Julian. Se gli stessi genitori pensano solo al "benessere" del proprio figlio infischiandosene delle ripercussioni che le azioni del loro bambino provocano, chi è davvero il bullo? Il ragazzino oppure i genitori che non gli hanno insegnato ad essere gentile? R.J. Palacio ci offre un'altra splendida storia - una storia che fa arrabbiare, ma anche commuovere quando la nonna di Julian dimostrerà di avere molto più buonsenso del figlio e della nuora. E sì, ovviamente ho pianto in più di un'occasione. Ma che ve lo dico a fare? 


Il libro di Christopher: A Wonder Story di R.J. Palacio

Letto a giugno. 

Questo secondo companion di Wonder non ha a che fare direttamente con Auggie. Si svolge nell'arco di un'unica giornata e il protagonista è Christopher, il migliore amico di Auggie che da qualche anno si è trasferito lontano. Chris è alle prese con la sua quotidianità e tra dimenticanze, verifiche e prove con la band racconta del suo primo incontro con Auggie e della loro amicizia, di come altri bambini avessero smesso di giocare con loro e quanto, ancora adesso, a volte sia comunque un po' difficile anche per lui essere amico di Auggie. Ma saranno proprio gli intoppi di quella giornata e sua madre a fargli ricordare cosa vuol dire avere degli amici - degli amici veri - sempre accanto pronti a sostenerti. 


Il libro di Charlotte: A Wonder Story di R.J. Palacio

Letto a giugno. 

Terzo e ultimo companion della serie Wonder, questo più lungo di una trentina di pagine rispetto agli altri due. Questo ha come protagonista Charlotte, la bambina che all'inizio della prima media era stata incaricata insieme a Jack e Julian di accogliere Auggie a scuola. A parte questo, onestamente non ricordavo molto di Charlotte - è anche vero che sono passati un paio d'anni da quando ho letto Wonder. Come il precedente companion, anche questo non ha a che fare direttamente con Auggie: tuttavia mi sono ritrovata in parecchie cose dal momento che parla di amicizie femminili, rivalità e invidie. Ed è la storia di Charlotte, che cerca sempre di essere neutrale per piacere a tutti e che ancora spera di riuscire ad entrare nel gruppo delle ragazze "popolari" e che in seguito capisce che essere carini e gentili non vuol dire per forza che stai dimostrando di essere amico di qualcuno - però essere carini e gentili è sicuramente un passo verso l'altruismo.