lunedì 26 giugno 2017

What's on my bedside table? #21 | "I guardiani dell’isola perduta" di Stefano Santarsiere

Mi sento in conflitto: non so se dire "ma è già lunedì?" oppure "ma è solo lunedì?". 
Sono giorni che passano strani, tra il caldo infernale - e se non l'avete sentito al telegiornale, nel weekend qui abbiamo toccato i 49 gradi - e gli impegni che mi fanno correre come una trottola.

Quindi con la lettura sono parecchio indietro.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"I guardiani dell’isola perduta" di Stefano Santarsiere
Questo è un thriller che per certi aspetti mi ricorda molto i romanzi di Cussler che leggono i miei genitori, quelli in cui ci sono misteri e avventuri e tesori/relitti. 


SONO A... 
Pagina al 49%. L'inizio è stato un po' difficile, con i salti temporali di alcuni anni e i diversi protagonisti di quei singoli eventi che apparentemente non sono collegati tra loro. E al momento sono ancora in alto mare per quanto riguarda una soluzione. 


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... perché è stato un gentile omaggio dell'agenzia letteraria Saper Scrivere e spero di finirlo presto perché per due giorni il caldo mi ha fatto passare la voglia di vivere - figuriamoci quella di leggere - e domani pomeriggio ho anche un colloquio di lavoro, quindi incrociate le dita per me. Incrociatele sia per il colloquio che per il fatto che io riesca a finire il libro entro la settimana.

sabato 24 giugno 2017

Some (New) Books Are (Here) #14

Qualcuno dovrebbe seriamente togliermi di mano il portafogli e legarmi le mani dietro la schiena perché qui la situazione sta degenerando.  

Some (New) Books Are (Here) è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale vi mostro le mie nuove entrate in materia librosa, perché sono arrivate in casa mia e via di questo passo.


Dunque, complice il fatto che sono stata parecche volte al centro commerciale nelle settimane scorse e che avevo anche un buono sconto da Mondadori, mi sono lasciata un po' prendere la mano. 

I miei primi acquisti al centro commerciale sono stati Ragdoll di Daniel Cole e American Gods di Neil Gaiman - quest'ultimo l'ho preso appena l'ho visto perché, nel momento in cui lo volevo, su Amazon non era più disponibile. Ovviamente il giorno dopo c'era già di nuovo, ma vabbè. 
Comunque Ragdoll di Daniel Cole è un thriller di cui avrete sicuramente parlato e mi ha ispirata sin da subito per la trama che ricordava un po' la brutalità di Criminal Minds e un cadavere fatto a pezzi (come nella prima stagione di Dexter) e tenuto insieme come una bambola con dei fili (come nell'ultima stagione di CSI: Scena del Crimine). 
American Gods di Neil Gaiman non è invece il genere che leggo abitualmente, ma tutto l'aspetto mitologico degli dei mi affascina moltissimo. 

Con lo sconto da Mondadori ho preso invece Eroi della frontiera di Dave Eggers
Con questo libro è stato amore a prima trama e sembra essere proprio il genere di narrativa contemporanea che più prediligo in assoluto. 

Infine Leggere è una faccenda da gatti di Alex Howard è stato un regalo di mia madre e Wolf 2 - Il giorno della vendetta di Ryan Graudin invece l'ho vinto tramite un giveaway - anche se ancora non ho digerito il cambio di cover in corso di pubblicazione visto che io ho la prima cover originale dell'edizione pubblicata l'anno scorso. 



In digitale invece sono stata omaggiata di Fore morra di Diego Di Dio (di cui potete già leggere la mia recensione QUI) e di I guardiani dell’isola perduta di Stefano Santarsiere grazie alla mia collaborazione con l'agenzia letteraria Saper Scrivere.

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Fine. Qualcuno può insegnarmi a dare un freno all'acquisto compulsivo - che di questo passo non mi basterà tutta la vita per leggere tutto?

giovedì 22 giugno 2017

[Recensione] "Fore morra" di Diego Di Dio

Buongiorno lettori, oggi sfidiamo il caldo estivo di giugno con la recensione di un thriller - che in estate fa sempre bene. 
Ringrazio l'agenzia letteraria Saper Scrivere per la copia digitale omaggio.


Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Data di uscita:
2 febbraio 2017
Pagine:
320 (ebook)
Editore:
Fanucci (Timecrime)

Trama:
Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

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Fore morra è il secondo libro che leggo a sfondo mafioso. 

Il primo era stato Dopo il Funerale: Novembre 1975 di Gaetano Barreca, ma in questo libro veniva dipinta la vita della gente comune che è costretta a convivere in un ambiente in cui la criminalità organizzata governa ogni cosa - un ambiente in cui o ti adatti o vieni ucciso se provi a ribellarti. In Dopo il Funerale: Novembre 1975 viene mostrata la vita comunque dignitosa che si riesce a vivere se si resta alla larga dalle faide tra i clan mafiosi. 

Fore morra invece ci porta all'interno della mafia, pur restandone un po' ai margini in quanto i due protagonisti sono due sicari a pagamento non affiliati ad un unico clan. 
E pur essendo dentro la criminalità, ho provato lo stesso un'incredibile empatia.  

Voi direte: come hai potuto provare empatia con due sicari a pagamento?
Occorre precisare che mi aspettavo che il romanzo fosse narrato in terza persona, invece a raccontare è esclusivamente Alisa in prima persona e questo porta il lettore a stabilire una certa intimità con lei e i suoi pensieri e le sue emozioni. 

Il romanzo inizia con Alisa e Buba - che lavorano insieme da quindici anni - assoldati per un nuovo omicidio voluto da un colonnello della Finanza corrotto nei confronti di un criminale che sta alzando un po' troppo la cresta. 
Questo nuovo lavoro si rivelerà una trappola quando, qualche giorno dopo, tenteranno di uccidere Buba e catturare Alisa viva. 
Perché è solo Alisa il bersaglio? Chi si vuole vendicare così tanto da organizzare molteplici attacchi, fregandosene della scia di cadaveri che si lascia alle spalle? 
Alisa e Buba dovranno fare le loro contromosse e scoprirlo prima che sia troppo tardi. 

Il romanzo è narrato in un'alternanza di passato e presente, durante il quale scopriamo chi e cosa ha portato Alisa ad essere il sicario su commissione che è oggi. 
Scopriamo della morte della madre alla sua nascita e di un padre - con grandi ambizioni criminali - che per questo l'ha odiata, costringendola ad un'infanzia e un'adolescenza fatta di abusi e violenze fino a commettere un atto imperdonabile il giorno dei suoi sedici anni pur di arrivare ad ottenere il potere che ha sempre voluto. 
Un atto così imperdonabile che poi mette Alisa in fuga, trovando l'unico rifiugio possibile a Castel Volturno in compagnia di Pavella, il suo amico travestito. Ma anche qui a Castel Volturno le cose non sono tranquille perché si tratta di una zona contesa da due boss per il controllo dello spaccio di droga sul territorio e Alisa, pur limitandosi al ruolo di palo, non può evitare di finirci in mezzo. 

L'alternanza tra passato e presente non crea affatto confusione perché scorre liscia e senza problemi e il ritmo, pur non essendo strettamente da cardiopalma, porta il lettore a volerne sempre di più - complici le frasi finali ad effetto di ogni capitolo. 
Del tipo che finisci un flashback e non vedi l'ora di leggere il seguito, ma prima devi leggere il capitolo al presente e anche quello poi finisce con la frase ad effetto e non vedi l'ora di sapere come prosegue, però prima devi leggere l'altro flashback e via di questo passo. Per dire: martedì sera volevo quasi dire alle mie amiche di uscire senza di me quando mi sono venute a prendere a casa perché ero quasi alla fine e in un punto cruciale, addirittura. Cioè, avevo appena scoperto chi era il boss - capitemi.

Questo romanzo ha tutto: rabbia, odio, dolore, rancore, rimorsi, amore, amicizia, vendetta, lealtà. L'ambiente è impietoso, duro e crudo e i suoi protagonisti sono il frutto - forse avvelenato sotto certi punti di vista - dell'aria criminale che si respira. 
Pur trattandosi di un sicario su commissione - che quindi uccide per soldi - è impossibile non provare empatia per Alisa, per la vita che ha avuto e che invece avrebbe potuto avere ed è impossibile non soffrire con lei per ogni perdita e ogni lutto che la colpisce. 
Ma Alisa è forte ed è sempre capace di rialzarsi sulle proprie gambe.

Diego Di Dio prende due personaggi che normalmente saremmo portati a detestare e ci porta a preoccuparci per loro e per la loro salvezza. 
Sebbene i miei candidati sul possibile boss che vuole vendicarsi su Alisa fossero soltanto due, la scoperta della sua identità mi ha comunque sorpresa in un certo senso: mi ha sorpresa il suo odio cieco e mi ha sorpresa la sua incapacità di empatia, corrotto così tanto dall'ambiente circostante da vedere come "normali" anche gli atti più aberranti. 

E questo Alisa e Buba lo scopriranno a loro spese, tra tradimenti improvvisi e insospettabili e aiuti inaspettati in una terra sporca di sangue che non conosce pietà neanche per gli innocenti.

mercoledì 21 giugno 2017

WWW.. Wednesday! #58

Avete mai quei periodi in cui vorreste leggere dieci libri tutti insieme? 
Mi guardo attorno e penso "quello lo vorrei troppo leggere, tipo subito" e poi giro la testa e vedo un altro libro e penso "anche quello, però..."
Argh! 

Ma in attesa di risolvere il mistero di quello che leggerò prossimamente, vediamo cosa ho letto nell'ultima settimana.
    


WWW Wednesday è una rubrica settimanale ideata da Should be Reading in cui vi mostro le mie letture passate, presenti e future.



What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)


Ho concluso la saga di Wonder leggendo Il libro di Julian, Il libro di Christopher e Il libro di Charlotte di R.J. Palacio. Non ho scritto una recensione vera e propria per nessuno di loro, ma potete comunque trovare un mio pensiero nel terzo appuntamento della mia rubrica BRT: Breve Riassunto della Trama. Sappiate intanto che mi sono piaciuti tutti e tre - quello di Christopher forse un pelo meno rispetto agli altri due.



What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)


Ho in lettura - ma in realtà l'ho quasi terminato - Fore morra di Diego Di Dio, un thriller a sfondo mafioso e con tutta probabilità la recensione arriverà già domani. 



What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)


Sempre grazie alla collaborazione con Saper Scrivere leggerò in digitale I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere, un altro thriller. 
E poi comincia il mio dramma perché ho così tanti libri che muoio dalla voglia di leggere, ma penso che resterò in ambito italiano e leggerò uno dei miei ancora restanti regali di Natale - ovvero Il gatto che insegnava ad essere felici di Rachel Wells

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E arrivati alla fine di questo appuntamento con il WWW, io vado a stilare perlomeno tre listi di libri che secondo i miei gusti hanno assolutamente la precedenza - ma so già che cambierò idea almeno dieci volte nel giro di cinque minuti. 
Nel frattempo voi scrivetemi nei commenti com'è andata la vostra settimana di letture oppure lasciatemi il link dei vostri post e appena ne ho l'occasione passo. 
Cheers! :)

martedì 20 giugno 2017

Teaser Tuesday #12 | "Fore morra" di Diego Di Dio

Dal 43% con cui vi ho lasciati ieri verso sera, sono poi arrivata al 75% più o meno - con precisione adesso non ve lo so dire, non ho il tablet a portata di mano.  

In ogni caso vi lascio un piccolo estratto di un capitolo che si trova abbastanza indietro rispetto al punto nel quale sono io.  

Teaser Tuesday è una rubrica del martedì ideata dal blog Should be Reading con lo scopo di condividere con voi lettori uno spezzone di un libro che abbiamo attualmente in lettura.

1. Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
2. Condividi un breve estratto da quella pagina
3. Attenzione a non fare spoiler!
4. Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Corsi guidata da un solo pensiero: fuggire. 
Qualunque fosse la destinazione, qualunque fosse la strada, dovevo andarmene da lì. In una notte di pioggia, la mia vita era cambiata. 
Nascosi i soldi di mio padre nelle mutandine. Pioveva a dirotto, le strade erano disseminate di pozzanghere. Le scarpe affondavano nei rigagnoli strabordanti, nella fanghiglia. Ogni tanto i fari di un'auto bucavano il muro d'acqua che la tempesta stava costruendo attorno alle cose. Per il resto, le vie erano deserte, facevao paura. Nella notte flagellata dal diluvio, le porte erano chiuse, le saracinesche abbassate, qualche occhio di luce ammiccava nel buio. 
Non mi ero mai sentita così sola.

(Diego Di Dio - Fore morra)

lunedì 19 giugno 2017

What's on my bedside table? #20 | "Fore morra" di Diego Di Dio

Buon inizio di settimana, miei cari lettori. 
Io sono qui mezza agonizzante dal caldo e rimpiango moltissimo il venticello fresco che soffiava ieri e che oggi è sparito. 

Ma non siamo qui per parlare di questo.  
 

What's on my bedside table? è una rubrica ideata da Valy di Sparkle from books, in cui, nel giorno di lunedì, vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.


SUL MIO COMODINO C’È...
"Fore morra" di Diego Di Dio
Questo è forse il secondo libro che leggo nel quale la mafia ha un ruolo considerevole nella vicenda narrata, ma affronta l'argomento da un punto di vista diverso. 


SONO A... 
Pagina al 43%. Sebbene i giorni scorsi abbia avuto poco tempo da dedicare alla lettura, mi sta piacendo davvero molto. Scorrevole e con uno stile accattivante e flashback che non creano confusione, non vedo l'ora di scoprire tutto il passato di Alisa e sapere chi c'è dietro alla trappola organizzata per catturarla.


È SUL MIO COMODINO PERCHÉ... 
... perché è stato un gentile omaggio dell'agenzia letteraria Saper Scrivere e sono qui che mi mangio le mani per non essermi accorta prima di questo romanzo.

BRT: Breve Riassunto della Trama #3

Se è la prima volta che capitate qui sul mio blog oppure vi siete persi la prima puntata e non avete ancora capito esattamente di che rubrica si tratti, potete leggere il mio monologo su come mi sia venuta l'idea e da dove sia nato il titolo QUI

BRT: Breve Riassunto della Trama è una rubrica inventata da me a cadenza assolutamente casuale nella quale, a gruppi di cinque - o quasi, vi offro la mia opinione su quei libri a cui non ho dedicato un post di recensione sul blog.

L'ispettore Coliandro: Nikita, Falange armata, Il giorno del lupo di Carlo Lucarelli

Letto ad aprile e presente in questo WWW Wednesday

Il noir non è un genere che leggo abitualmente, ma con questo è stato davvero amore. Il Coliandro del libro è ancora più razzista, sboccato e cialtrone di quello televisivo, ma l'ho amato comunque e capisco perché l'autore non riesca più a scrivere di Coliandro in versione cartacea - Coliandro ha preso vita sullo schermo televisivo attraverso Giampaolo Morelli in un'interpretazione eccezionale ed è impossibile ora non riuscire a leggere il libro senza la voce di Morelli in testa e senza immaginare le sue espressioni. Ho comunque riso fino alle lacrime perché Coliandro è uno scemo - onesto, su quello non ci piove, ma resta un tontolone tenerissimo. Ho divorato 334 pagine in due giorni perché la scrittura è fluida e accattivante, ironica e diretta e ci riporta esattamente dentro la Bologna dei primi anni '90 - cinque stelle senza neanche pensarci due volte. 
Per saperne di più sulla mia storia passata con il libro potete leggere il mio post sul Nero Laguna Comacchio Book Festival - durante il quale Carlo Lucarelli è stato ospite.  


Felinia's Enciclopedia Treggatti: Vol. 1 - Sopravivvere al proprio gatto di Sketch & Breakfast

Letto a maggio e presente in questo WWW Wednesday

Non posso resistere ai gatti, questo ormai è fatto noto e risaputo. Ovviamente non potevo restare indifferente di fronte a questa graphic novel e l'ho desiderata nel momento stesso in cui l'ho vista. I disegni sono bellissimi e io ho pianto dalle risate nel vedere tutte le difficoltà subite dalla protagonista - che inevitabilmente soccombe sotto la sua gattina. L'avevo già abbondantemente sbirciata quando me l'hanno regalata per il mio compleanno ad aprile, ma ho riso come se fosse stata la prima volta. Poi non dico in tutto - però quasi - ma ho rivisto ogni singolo comportamento della mia piccola Alaska. 


Il libro di Julian: A Wonder Story di R.J. Palacio

Letto a giugno. 

Di solito è difficile leggere una storia dal punto di vista del bullo della situazione. E Julian, il protagonista del primo companion di Wonder, è il bullo della situazione. Lo stesso bullo che ha dato il tormento ad Auggie per tutto l'anno scolastisco. Eppure Julian si giustifica dicendo che le sue sono solo battute mentre lotta contro gli incubi e ha una madre che lo difende strenuamente. Ed è proprio qui che voglio andare a parare: è vero che è Julian il bullo, ma se non vede la gravità dei suoi comportamenti è proprio perché manca un'educazione a monte. Qui sono stati i genitori di Julian a farmi più arrabbiare, pronti a difendere il figlio a scatola chiusa anche messi di fronte alle prove di Julian. Se gli stessi genitori pensano solo al "benessere" del proprio figlio infischiandosene delle ripercussioni che le azioni del loro bambino provocano, chi è davvero il bullo? Il ragazzino oppure i genitori che non gli hanno insegnato ad essere gentile? R.J. Palacio ci offre un'altra splendida storia - una storia che fa arrabbiare, ma anche commuovere quando la nonna di Julian dimostrerà di avere molto più buonsenso del figlio e della nuora. E sì, ovviamente ho pianto in più di un'occasione. Ma che ve lo dico a fare? 


Il libro di Christopher: A Wonder Story di R.J. Palacio

Letto a giugno. 

Questo secondo companion di Wonder non ha a che fare direttamente con Auggie. Si svolge nell'arco di un'unica giornata e il protagonista è Christopher, il migliore amico di Auggie che da qualche anno si è trasferito lontano. Chris è alle prese con la sua quotidianità e tra dimenticanze, verifiche e prove con la band racconta del suo primo incontro con Auggie e della loro amicizia, di come altri bambini avessero smesso di giocare con loro e quanto, ancora adesso, a volte sia comunque un po' difficile anche per lui essere amico di Auggie. Ma saranno proprio gli intoppi di quella giornata e sua madre a fargli ricordare cosa vuol dire avere degli amici - degli amici veri - sempre accanto pronti a sostenerti. 


Il libro di Charlotte: A Wonder Story di R.J. Palacio

Letto a giugno. 

Terzo e ultimo companion della serie Wonder, questo più lungo di una trentina di pagine rispetto agli altri due. Questo ha come protagonista Charlotte, la bambina che all'inizio della prima media era stata incaricata insieme a Jack e Julian di accogliere Auggie a scuola. A parte questo, onestamente non ricordavo molto di Charlotte - è anche vero che sono passati un paio d'anni da quando ho letto Wonder. Come il precedente companion, anche questo non ha a che fare direttamente con Auggie: tuttavia mi sono ritrovata in parecchie cose dal momento che parla di amicizie femminili, rivalità e invidie. Ed è la storia di Charlotte, che cerca sempre di essere neutrale per piacere a tutti e che ancora spera di riuscire ad entrare nel gruppo delle ragazze "popolari" e che in seguito capisce che essere carini e gentili non vuol dire per forza che stai dimostrando di essere amico di qualcuno - però essere carini e gentili è sicuramente un passo verso l'altruismo.

sabato 17 giugno 2017

Tag sul Cinema: Indiscrete domande cinematografiche

Quello che vi propongo oggi non è un tag sui libri come siete abituati a vederne, bensì uno sul cinema. I film sono un'altra mia grande passione e quando ho visto questo tag sul blog di Veronica del blog She was in Wonderland, proprio non ho potuto resistere.  
Mi perdonerete se quindi andiamo un po' fuori tema. 




Qual è l'ultimo film che hai visto?


La Mummia, di Alex Kurtzman con Tom Cruise, Russell Crowe e Sofia Boutella al cinema mercoledì sera.  


Perchè l’hai scelto?

Sono un'amante appassionata del film La Mummia del 1999 con Brendan Fraser e Rachel Weisz. Questo non è né un remake e neanche un reboot, ma fa parte di un progetto più grande della Universal per riportare sullo schermo i "mostri" degli anni' 40. Ma comunque non importa: datemi una mummia che si risveglia e io sono contenta. Certo, fino a quando non me la trovo davanti in carne putrefatta e bende. 


Ti piace farti consigliare film dagli amici?

Direi di sì, da una mia amica appassionata anche lei di cinema ho preso in prestito molti film in DVD sotto suo consiglio. 


Due film preferiti in assoluto? Quello “classico” e quello “contemporaneo?


Per quanto riguarda il "classico", la mia scelta ricade su Arsenico e Vecchi Merletti di Frank Capra con Cary Grant. L'artefice di questo amore è stata mia madre che me l'ha fatto scoprire, ma altre risposte a questa domanda sarebbero potute essere Psycho oppure Nodo alla gola entrambi di Alfred Hitchcock, Colazione da Tiffany di Blake Edwards con Audrey Hepburn o anche A qualcuno piace caldo di Billy Wilder con Marylin Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon. 
Riguardo al contemporaneo, la cosa è più difficile: ne ho tantissimi che amo, ma vada per C'è posta per te di Nora Ephron con Meg Ryan e Tom Hanks. 


I due film più brutti mai visti?


Il primo che mi viene subito in mente è The Box - C'è un regalo per te di Richard Kelly con Cameron Diaz e Richard Marsden. Non so se non l'ho capito o se è stato il modo in cui l'hanno narrato/realizzato, ma l'ho odiato.  
Un'altra delusione è stata Sunshine Cleaning, me lo aspettavo ironico e irriverente e invece non aveva un briciolo di entrambi.


Un film che vorresti vedere ma che ancora non hai visto?


L'ho perso al cinema al tempo della sua uscita e devo ancora metterci le mani sopra in qualche modo, ma vorrei assolutamente vedere Macbeth di Justin Kurzel con Michael Fassbender e Marion Cotillard - che trovo entrambi straordinari.  


Quello che rivedresti? O hai rivisto più spesso?


Ed eccoli qua in tutto il loro splendore, ho perso il conto di quante volte li ho visti - dai romantici come il già citato C'è posta per te, Il diario di Bridget Jones e Orgoglio e Pregiudizio alla fantascienza di Star Trek e Inception, passando per Drive e arrivando ai cartoni animati di Mulan e Anastasia


Il film che non hai compreso?


Only God Forgives aveva tutte le carte per piacermi, ovvero l'accoppiata Nicolas Winding Refn/Ryan Gosling che mi aveva conquistata con Drive. Ad oggi non so ancora cosa sia andato storto e non ho ancora stabilito se non l'ho capito perché non mi è piaciuto oppure se non mi è piaciuto perché non l'ho capito. Non avevo fatto così fatica neanche con Inception la prima volta che l'ho visto.


Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?

Credo di non averne mai lasciato a metà nessuno, di solito per quanto noiosi o pesanti cerco comunque di arrivarci in fondo. 


Quello più divertente?


Per non stare a ripetere Il Diario di Bridget Jones, la mia scelta ricade su Funeral Party. Adoro il black humor inglese e rido sempre tantissimo quando lo guardo. 


Quello più triste?


Mi dispiace cadere nel cliché, ma se voglio piangere metto su Titanic. Ci sono sempre quei tre punti specifici in cui inizio a singhiozzare come una disperata e non è affatto un bello spettacolo. Ho pianto valli di lacrime anche con Il cacciatore di aquiloni quando l'ho visto al cinema.


Quello che più ti estrania dalla realtà?


Mi trovate banale se dico la saga di Harry Potter? Io lo dico lo stesso.


Quello in cui avresti voluto recitare?


Credo che mi sarebbe piaciuto avere una parte in The Blind Side di John Lee Hancock con Sandra Bullock e Tim McGraw - è un film che ricordo con piacere e che mi aveva commossa. Parecchio. Fino ai singhiozzi.


Tre film che vorresti vedere in futuro?

Nel senso di già in mio possesso sulla mia watchlist o che devono ancora uscire al cinema? Facciamo che rispondo a tutto? 

Dunque, tra i mille film che ho in casa ancora da vedere dico Revolutionary Road, Espiazione e Parked.  


Invece tra quelli che sono impaziente di vedere al cinema ci sono Spider-Man: Homecoming, Thor: Ragnarok e Black Panther. Lo so, sono monotematica con la Marvel. 


E sempre restando in tema Marvel, come bonus vorrei che facessero un film solo sul Soldato d'Inverno. 


Tre attori e tre attrici che ti piacciono?

Come attori adoro Ryan Gosling, Sebastian Stan e Leonardo DiCaprio. Come bonus voglio aggiungere Dylan O'Brien che si sta facendo sempre più spazio nel cinema dopo Teen Wolf e quello spazio se lo merita tutto perché è bravissimo e davvero versatile. 
Come attrici mi piacciono Keira Knightley, Emma Stone e Anne Hathaway. 


Tre personaggi cinematografici tra i tuoi preferiti del tuo stesso sesso?

Violet Sanford del film Le ragazze del Coyote Ugly, Elizabeth Swann del film Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna e Holly March del film The Nice Guys


Tre film che non avresti voluto vedere?

Dirò tre film che credevo migliori e che ho letteralmente messo da parte per non vederli sempre sotto gli occhi: Factory Girl, Le regole dell'attrazione e The Informant!



Tre attori e tre attrici che non ti piacciono?

Mh, credo che l'unico che possa venirmi in mente sia Ben Affleck. Non a caso, io e una mia amica lo chiamiamo Ben "non ho espressività facciale" Affleck. 


Tre personaggi cinematografici che detesti?

Sicuramente la versione cinematografica di Dolores Umbridge al pari della sua controparte letteraria in Harry Potter. Poi Gwen Harrison del film I perfetti innamorati e Mrs. Bruce, la madre di Jam, in Detroit Rock City


Due film della tua infanzia (non cartoni!)?


Per me Mamma, ho perso l'aereo e Mrs. Doubtfire sono indimenticabili. 


Il primo film da “adulto”?

Nel senso che ero "grande" per vedere un film "da grandi" o che ero piccola, ma il film alla fine l'ho visto lo stesso? Nel dubbio, dico che il primo film "adulto" che ricordo di aver visto è stato The Truman Show, ma ero troppo piccola per capirlo come avrei dovuto. 


Un film che hai visto perchè ti piaceva il trailer?

Io i trailer li vedo tutti, sempre e a prescindere, quindi per me il trailer non rappresenta un fattore fondamentale nella scelta della visione.  


Storici o thriller?

Entrambi. Mi piacciono i film in costume, ma anche i thriller - specialmente se mi mettono un po' di strizza addosso. Però mi sa che ho visto più storici che thriller, a questo punto.  


Commedie romantiche o horror?

Occorre fare una precisazione: ero più romantica una volta e di film del genere ne vedrò forse uno all'anno se va bene. L'ultimo è stato Stuck in Love in DVD. 
Per quanto riguarda gli horror, occorre fare un'altra precisazione: preferisco gli splatter e dove c'è un assassino in carne ed ossa. Per intenderci, sì ai vari Venerdì 13 e Non aprite quella porta, Nightmare diciamo che ci entra a pelo, ma no, no e poi no a quelli "spirituali" - quelli con fantasmi e presenze e possessioni non mi fanno dormire per settimane. The Ring mi ha bloccato la crescita quando l'ho visto al cinema in terza media. 
Quindi sì ad entrambi, ma con parecchie restrizioni. 


Drammatici o comici?

Più drammatici che comici, è difficile che io trovi un tipo di comicità che mi fa ridere.  


Italiani o stranieri?

Stranieri. Gli unici italiani che mi piacciono sono quelli con Claudio Bisio e Angela Finocchiaro - loro sì che mi fanno ridere, ma probabilmente perché ricordo ancora con affetto i bei tempi di Zelig


Un film che hai visto pensando non ti piacesse, ed invece ti è piaciuto?


Sono sempre stata più un'amante di Star Wars, ma Star Trek - Il futuro ha inizio è stata una vera sorpresa per me. Quella sera al cinema non c'era davvero nulla che ispirasse me e la mia amica, così ci siamo buttate alla cieca in sala e ne sono uscita davvero contenta perché il film mi era piaciuto tantissimo. 


Un film con cui hai pianto?


Per non citare quelli di prima (Titanic, Il cacciatore di aquiloni e The Blind Side), l'ultimo film con cui ho pianto è stato La mia vita è uno zoo. Lo so, sembra che io stia sempre con il fazzoletto in mano. E già che ci sono, confesso che piango sempre anche alla fine de Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re. Ecco, l'ho detto.  


Il tuo regista preferito? Uno italiano e l’altro straniero.

Mh, se proprio devo dire qualcuno italiano, dico i Manetti Bros. - i registi de L'ispettore Coliandro. Vale come uno, vero? Sono sempre insieme! 
Straniero... Ne ho troppi. Ma vada per Joe Wright e se proprio dobbiamo considerare i Manetti Bros. di sopra come due, allora mi tengo pure Christopher Nolan come bonus. 


Il regista che proprio non ti piace?

Forse è preconcetta, ma ho una forte antipatia per Woody Allen.  


Il personaggio cinematografico che vorresti essere? 

Natasha Romanoff alias Black Widow dell'universo Marvel. In alternativa Mulan.


Preferisci i film in lingua originale o doppiati?

Sono più le serie televisive quelle che guardo in lingua originale. I film li vedo al cinema in italiano e poi in DVD in italiano a casa perché anche i miei devono capire quello che si sta dicendo. Ma quando si tratta di film che amo con attori che amo, alla fine me li vedo sempre in lingua originale da sola in camera mia. 


L’ultimo film che hai comprato?

Mh, gli ultimi DVD che ho acquistato risalgono a marzo durante una promozione di Amazon: Stuck in Love, Jack Reacher, Mission: Impossible - Rogue Nation e The Nice Guys. Ma sicuramente ce ne sono di più recenti comprati da mio padre.


Sei mai andato al cinema da solo?

No, di solito trascino sempre qualcuno - mi piace la compagnia.


Cosa rende un film uno dei tuoi preferiti?

Non saprei dire con precisione. La tecnica di regia (questo per quanto riguarda Joe Wright e Christopher Nolan), i personaggi e quanto gli attori sanno dare loro profondità, la bravura stessa degli attori e la chimica dei personaggi, il ritmo della storia, la storia in sé - è tutta una combinazione di cose. 


Ultimo film visto al cinema?

La risposta è la stessa della prima domanda.  


Un film che non hai visto perché ti sei addormentato?


Machete Kills, mi sono addormentata al cinema ad un certo punto. Non è il mio genere e complice questo, il fatto che non avevo visto il primo e che ero andata al cinema principalmente perché un'amica voleva vederlo, alla fine ho ceduto al sonno. Ma per poco, eh. Ed è stata l'unica volta.


Il film più lungo che hai visto?

Mh, non ho idea di cosa sia più lungo tra un qualsiasi film della trilogia de Il Signore degli Anelli o The Hateful Eight oppure The Wolf of Wall Street o Revenant
Insomma, film lunghi ne ho visti. 


Un film che ti ha deluso?


American Hustle - L'apparenza inganna, pieno di attori che amo ma me lo aspettavo diverso ed è stato noiosissimo - il primo tempo sembrava non finire mai.


Miglior colonna sonora?

Fatevi sotto, qui potrei andare avanti una vita! Amo Michael Giacchino e tutte le sue composizioni, ma in particolare amo le musiche di Star Trek. Mi piace Dario Marianelli, che ha composto la colonna sonora di Orgoglio e Pregiudizio. Adoro Hans Zimmer, quindi fate spazio a Pirati dei Caraibi ma soprattutto ad Inception. Mi piace quella di Titanic di James Horner e mi piace quella di Captain America - The Winter Soldier di Henry Jackman.
L'ultima bella scoperta per me in fatto di colonne sonore è quella di King Arthur: Legend of the Sword di Daniel Pemberton. 


Miglior saga?


Non posso non rispondere Star Wars
Merito dei miei genitori e di una celebrity crush adolescenziale per Hayden Christensen. 


Qual è o quali sono i tuoi film preferiti?

Guardatevi un po' quel super-collage quasi all'inizio del post e avrete la vostra risposta.
E aggiungeteci pure La Mummia del 1999 con Brendan Fraser e Rachel Weisz. 

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Se siete arrivati qui in fondo, i miei più sinceri complimenti. 
Un po' perché mi rendo conto che il post è davvero lungo - considerando che ho anche voluto inserire le immagini - e un po' perché spero apprezziate lo sforzo e il tempo che ci ho impiegato a farlo. E magari eravate pure curiosi di saperne un po' di più sui miei gusti cinematografici. ;)
Spero che il cambio di "tema" non vi sia dispiaciuto e se ne avete voglia, scrivetemi pure se abbiamo qualche film in comune oppure se me ne volete consigliare qualcuno. :)