domenica 31 luglio 2016

Monthly Recap | Luglio

Buona domenica a tutti voi lettori in questa caldissima giornata ed eccoci qui all'ultimo del mese con il recap di luglio! 

Pronti al riassunto? :)


RECENSIONI

http://somebooksare.blogspot.com/2016/07/recensione-red-rising-il-canto-proibito.html  https://somebooksare.blogspot.it/2016/07/recensione-bitten-la-notte-dei-lupi-di.html  http://somebooksare.blogspot.it/2016/07/recensione-lie4me-professione-bugiarda.html

https://somebooksare.blogspot.it/2016/07/recensione-una-sfida-come-te-di-katie.html  http://somebooksare.blogspot.com/2016/07/recensione-imprinting-love-di.html

A luglio ho letto cinque libri come il mese scorso, forse ce ne sarebbe stato anche un sesto se i parenti non mi avessero invaso casa per un intero weekend e molto del mio tempo non fosse finito nel fare loro compagnia. 
Cliccando sulla cover del libro finirete direttamente al post della recensione. 


TEASER TUESDAY



WWW.. WEDNESDAY



THROWBACK THURSDAY



BOOKTAG



ALTRO



ACQUISTI


Tecnicamente questi non li ho acquistati nel mese di luglio, ma a fine giugno e sono arrivati all'inizio di questo mese - quindi non ero riuscita ad inserirli nel recap giusto. 
Dall'alto in basso sono: 
  • Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides
  • Fai buon viaggio, Rabbit Hayes di Anna McPartlin
  • Città in fiamme di Garth Risk Hallberg
Nel recap precedente avevo scritto che avevo infranto per la seconda volta nel giro di un paio d'ore la promessa di non comprare più libri fino a quando non avessi smaltito almeno dieci libri dalla mia TBR. Quindi perché ho comprato questi? 
Li ho comprati tutti e tre sul Libraccio e, specialmente l'ultimo, non potevo non prenderli vista l'occasione. Ce ne sarebbe stato anche un quarto, ma poi è stato cancellato dall'ordine perché non risultava più disponibile.
Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides è nuovo, ma era un remainders scontato del 55% e quindi l'ho pagato poco più di cinque euro. Avevo visto il film tanti anni fa su consiglio di un'amica e mi era piaciuto e negli ultimi tempi il libro continuava a capitarmi sotto gli occhi quindi mi sono detta perché no. 
Fai buon viaggio, Rabbit Hayes di Anna McPartlin faceva parte della mia wishlist da mesi dopo che ne avevo letto una recensione bellissima - uno di quegli argomenti che mi fanno piangere una valle di lacrime. È usato e quindi l'ho pagato la metà del suo prezzo di copertina ed è in perfette condizioni - aveva addirittura l'adesivo che affermava non essere mai stato neanche aperto. 
Città in fiamme di Garth Risk Hallberg faceva anche lui parte della mia wishlist sin da quando l'ho visto in lingua su Goodreads e in questo post potete leggere perché. È usato ed è stato proprio lui a farmi rompere per la seconda volta la promessa di non-acquisto perché il prezzo di copertina è di 25 euro e quando mai l'avrei trovato ancora a così poco? Anche lui è in perfette condizioni, solo un po' di usura negli angoli della copertina. 


EXTRA

  • Spada di Vetro di Victoria Aveyard [ebook]
  • Le cesoie di Busan di Karen Waves [ebook]
  • La ragazza di mezzanotte di Melissa Grey
  • La pietra di luna di Wilkie Collins
  • Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola
Queste sono le vincite ad alcuni giveaway a cui ho partecipato questo mese. 
Tecnicamente ce ne sarebbero anche altri quattro che ho vinto queste mese - due su Goodreads e due organizzati da due blogger - ma non sono ancora arrivati fisicamente e quindi, sperando le che Poste non facciano un casino, li metterò nel recap di agosto. 
Non credo li leggerò tutti immediatamente perché, a parte Le cesoie di Busan di Karen Waves che è in lettura adesso, voglio dare la precedenza ad alcuni arretrati e ora stanno tutti parlando/recensendo La ragazza di mezzanotte di Melissa Grey quindi io aspetterò un po' per non essere influenzata da tutti i post che vedo. 
E direi che per questo mese e tutto e come extra stavo anche pensando di fare la sezione per i mille telefilm che seguo, ma ditemi voi se volete sapere quali e quante serie guardo o se volete che il recap parli solo di libri.  
A presto! :) 

sabato 30 luglio 2016

Liebster Award 2016 | Parte #2

A sorpresa, l'altro giorno sono stata nominata per la terza volta e ringrazio immensamente per la fiducia e l'apprezzamento! :)



Il ringraziamento per la nomina oggi va a Cristina di Il mondo di Cry e per le precedenti nominations vi rimando alla prima parte

Cominciamo! 


1. Perché hai creato il tuo blog? 
Sono online con questo nickname ormai da dieci anni, ma questo blog è nato solo qualche mese fa quando mi sono accorta che parlavo molto spesso dei libri che leggevo nel mio blog personale. Così ho pensato di aprirne uno dedicato esclusivamente a quello e cercare di essere il più "seria" possibile. 
Quando però un libro "sveglia" certe cose, capita ancora che io ne parli in maniera più personale sull'altro blog in termini che non mi sembra il caso di condividere qui per privacy e perché a voi interessa sapere se il libro è bello oppure no e non tutti i casini legati alla mia vita che ci stanno dietro. 

2. Quali sono i libri che ti porti nel cuore? 
Più che a libri recenti, penso ai libri che mi hanno segnata da piccola. 
La mia bibliotecaria Luisa mi faceva leggere libri anche al di sopra della mia età perché sono sempre stata più "matura" dei miei coetanei e quindi ricordo benissimo In attesa della prossima estate di Tormond Haugen quando ero alle medie perché la protagonista era esclusa e vittima di bullismo da parte delle sue "amiche" come succedeva a me. Ricordo Io sono Judith di Anke de Vries nella collana Junior Gaia della Mondadori che parlava di Judith che veniva picchiata dalla madre. Ricordo Emily di Christa Laas che parlava della fine della prima storia d'amore. Sono tre dei libri di quando ero poco più di una bambina che ho ancora sugli scaffali in camera mia. 
Se parliamo dell'età più adulta, indubbiamente Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen - anche se a voler essere precisi ero ancora in seconda media quindi tecnicamente ero una ragazzina - e The Silver Linings Playbook di Matthew Quick e High Fidelity di Nick Hornby. 

3. Il tuo genere preferito. 
Sperando di non dire un'immensa cavolata perché con i generi faccio sempre casino, direi narrativa contemporanea. 
Tutto quello che riguarda bullismo, amicizie fallite, problemi interpersonali e crisi esistenziali è pane per i miei denti. 
I thriller ogni tanto non mi dispiacciono per niente e preferisco quelli psicologici - non perché lo splatter mi dia fastidio, ma l'aspetto psicologico e mentale dei protagonisti è quello che trovo sempre più affascinante. 

4. Un personaggio a cui sei legato/a.
Il primo che mi viene in mente è Rob Fleming di High Fidelity scritto da Nick Hornby. Con lui ho sentito immediatamente una connessione perché siamo estremamente simili, anche nei peggiori difetti - e per la cronaca, questo è uno di quei libri strettamente connessi con la mia vita personale che non so se sarei mai in grado di parlarne senza tirare fuori tutti i dettagli più scomodi
Il punto è che come ho "incontrato" Rob Fleming, ho capito che io e lui eravamo due facce della stessa medaglia - eravamo due anime gemelle e allo stesso tempo fratello e sorella separati alla nascita. E poi Rob mi ha fatta arrabbiare e verso la fine di High Fidelity sono tornata a fare pace con lui perché le persone possono cambiare, ma di fatto nel profondo restano sempre le stesse. 

5. Quanti libri compri al mese mediamente? 
Ci sono mesi in cui non compro nulla perché sto alla larga dalle librerie - digitali e non - e mesi in cui vado al centro commerciale e non riesco a resistere e allora sono capace di tornare a casa con almeno tre libri sottobraccio. 
Tecnicamente io adesso sarei in astinenza forzata e auto-imposta fino a quando non avrò letto almeno dieci cartacei per sfoltire la TBR, ma ieri mio padre ha fatto un ordine su internet e potevo forse non aggiungere qualcosa per me? 
Cielo, ho la forza di volontà di un mollusco quando si tratta di queste cose. 

6. A che età hai cominciato a leggere? 
Presto, molto presto. La mia fortuna è stata che anche i miei genitori amano leggere e io mi ero messa in testa di imparare a leggere e scrivere prima ancora di cominciare le elementari. Quindi probabilmente a cinque anni sapevo già leggere qualche frase da sola e come detto sopra, la mia bibliotecaria mi dava sempre libri per bambini più grandi della mia età perché io ero più "avanti" dei miei coetanei. 
Sono sempre stata testarda e competitiva.
Un po' come quando poi, anni dopo, mi sarei messa in testa di voler sapere già fare un po' a guidare prima di iscrivermi all'autoscuola per prendere la patente. 

7. Tre autori che ami.
Matthew Quick, Nick Hornby e Courtney Summers. 

8. Se potessi scegliere solo tre libri della tua personale lista dei desideri quali sceglieresti?
Ah, questa è difficile. Ma considerando che ieri ne ho buttati tre nell'ordine di mio padre, forse ce la posso fare. 
Quindi, visto che ho deciso che a settembre farò un ordine su Amazon data l'uscita del nuovo (e ultimo, ma impeditemi di parlarne) album degli Yellowcard, sarà la volta buona che mi decido a comprare A Sense of the Infinite di Hilary T. Smith, All The Rage di Courtney Summers e Ugly Love di Colleen Hoover. 

9. Ti fai spesso influenzare da una bella cover?
Mh, dipende. Mi è capitato di acquistare dei libri perché avevano una bella cover, ma più che altro l'influenza che esercita la cover su di me la si vede quando confronto le varie edizioni di un libro. 
Su Amazon - specialmente quando devo acquistare i paperbacks e il libro è già uscito da un po' - apro tutte le schede delle edizioni e comincio a scartare le cover a seconda di quelle che mi piacciono di meno fino a lasciare quella che mi piace di più tra tutte. 
Per questo a volte i miei libri di un autore non hanno la stessa altezza o la stessa casa editrice - se alzo gli occhi ora lo vedo con Matthew Quick (tre libri editi Little, Brown e due Picador) e con John Green (tre Penguin e due Speak). 
Con Nick Hornby per esempio amo le cover della Penguin e sono tutti piccolini, ma mi sono fregata con Juliet, Naked perché lo stile del disegno non è lo stesso e quello in linea con gli altri non era disponibile. How To Be Good e A Long Way Down li ho presi usati per averli con lo stesso stile, ma erano la ristampa e sono più grandi di quelli che avevo già a scaffale. Non parliamo poi di Funny Girl che ho trovato nella libreria più vicina a casa mia - quello è enome rispetto ai piccolini della Penguin, fate conto di vedere un Harlequin Mondadori prima che diventasse HarperCollins. 

10. Segui sempre i consigli che ti danno?
Stiamo sempre parlando di libri, vero? 
Non sempre. A parte che nessuna delle mie amiche legge come e quanto leggo io, spesso su Goodreads mi arrivano delle recommendations ma se sento che il libro non è nelle mie corde per argomento allora non le seguo. 
Ovviamente leggo le recensioni positive e/o negative e i pareri di altri lettori, ma mi piace avere la libertà di fare di testa mia e decidere in piena autonomia. 

11. Leggi mai più di un libro alla volta? 
No, mai fatto - mi piace avere la mente "sgombra" e concentrarmi su una sola storia alla volta e temo che leggere due libri contemporaneamente possa confondermi sui dettagli e sui piccoli particolari. 
C'è anche da dire che con tutti i telefilm che guardo, seguo abbastanza storie in comtemporanea e con tutte le pause che subisce la lettura tra un episodio e l'altro, un libro alla volta è più che sufficiente. 


Perché io sono sempre così logorroica? 

venerdì 29 luglio 2016

[Recensione] "Imprinting Love" di Mariachiara Cabrini

Come al solito ci vogliono prima i ringraziamenti, quindi grazie all'autrice che mi ha mandato una copia digitale di questo libro dopo che ho vinto il giveaway su Goodreads. 

Legati a questa recensione ci sono anche un paio di avvertimenti, ma quelli li troverete dopo i dati della storia protagonista di oggi. 


Titolo: Imprinting Love
Autrice: Mariachiara Cabrini
Data di uscita: 6 gennaio 2011
Pagine: 172 (ebook)
Editore: lulu.com

Trama: Una giovane ragazza ama da anni, in silenzio, il suo migliore amico. Lui lo ignora così come ignora lei. E' tutta colpa dell'imprinting se questo fastidioso amore impossibile non l'abbandona! Lui fu il primo a prenderla in braccio appena nata e zac! l'imprinting la colpì come una paperella! Che sia l'ora finalmente di prender coraggio e dichiararsi? Un cambio di look e delle circostanze favorevoli l'aiuteranno...



WARNING: dato l'argomento questa sarà una recensione molto personale. 
Normalmente cerco di evitarlo, mi censuro, ma stavolta non posso esimermi dal farlo. 
Lettore avvisato, lettore (quasi) salvato. 


Dunque. 

La prima volta che ho visto questa storia su Goodreads risale a settembre dell'anno scorso. L'ho visto nella sezione giveaway di Goodreads, ho letto la trama e ciao, è stato come ritrovare una parte di me stessa. 

Lui non era il mio migliore amico - non si può dire che siamo mai stati amici nel corso della nostra vita tranne forse l'estate in cui ci siamo conosciuti - ma come succede ad Anna, la protagonista, anche io ho visto questo ragazzo e come gli ho posato gli occhi addosso ho poi iniziato a provare qualcosa per lui. 

Colpo di fulmine? Sicuramente sì. 
Amore? Non credo proprio. 

Da parte sua? Nessuna delle due cose citate sopra. 

Comunque. 

Questa storia non è per tutti. 
In parte non lo è neanche per me, visto quanto sono diventata poco romantica nel corso degli ultimi anni 

Ma avendo vissuto un colpo di fulmine che mi ha portata ad "amare" un ragazzo per così tanti anni che è una vergogna persino ammetterlo a me stessa, per me questo non è stato leggere una storia ma è stato come leggere il mio diario. 

Perché dico che non è per tutti? 
Perché se non avete mai provato uno struggimento così totale per qualcuno, uno struggimento nel quale siete ben consapevoli di tutti i suoi difetti e di quanto lui sia irraggiungibile e del male che vi state facendo perché ogni volta che dite di volere andare avanti lui torna all'improvviso e vi basta il suo sguardo su di voi per ricominciare a sospirare e santo cielo, è un bastardo ma guarda quanto è bello - allora no, non potete capire questa storia. 

Se non avete mai provato un "amore" così struggente da sfiorare l'ossessione senza però sfociare nello stalking - no grazie, non sono il tipo - allora Anna vi darà sui nervi. 

Vi darà sui nervi con tutte le sue false promesse di andare avanti e trovarsi qualcuno che non sia Marco, salvo poi sentirla sospirare sulla gentilezza e sul sorriso di lui per poi tornare ad imprecare sui difetti che la fanno più arrabbiare. 
Vi darà sui nervi con le sue illusioni e i suoi sogni ad occhi aperti e il suo "lo sanno tutti che lo amo, tranne lui" e il suo "se solo si accorgesse di me che gli sono sempre rimasta accanto"

Vorrete prendere Anna e darle una scrollata per metterle un po' di sale in zucca. 
E sebbene anche io sia stata come Anna - con la differenza che comunque lei aveva un rapporto con Marco basato sull'amicizia e sulla conoscenza da tutta la vita e io con quel ragazzo.. beh, no - la parte razionale di me che ha 27 anni avrebbe volentieri scrollato anche lei Anna per le spalle. 
Più che altro avrebbe volentieri scrollato la versione ragazzina di me stessa che leggeva e intanto pensava "ehi, anche io!" in tutta solidarietà con Anna. 

Non parliamo poi degli schiaffoni che avrei dato a Marco, perfetto surrogato digitale della versione reale

Chi più e chi meno, abbiamo tutti amato qualcuno da lontano senza avere il coraggio di confessarglielo. 
Chi più e chi meno, abbiamo tutti cronometrato la durata delle relazioni che il nostro oggetto del desiderio aveva con qualcun altro. 
Chi più e chi meno, abbiamo tentato tutti di farci notare o di farci vedere in una luce diversa. 

Anna si è rassegnata ad amare Marco da lontano senza mai dirglielo, sperando però segretamente che un giorno lui se ne accorga e ricambi il suo amore. 
E complici due colleghe di lavoro - una più tranquilla e l'altra un vero vulcano - che scoprono i sentimenti di Anna e che la spronano a fare qualcosa specialmente ora che Marco è "in pausa" con Cordelia, lei finalmente prova a mettere Marco nella giusta direzione. 

Delle sue colleghe e amiche, Samantha è quella che si vede più spesso rispetto a Livia e Samantha è sfrontata, diretta e non ha paura di dire le cose come stanno in faccia ad Anna. 
La madre di Anna l'ho seriamente odiata ad un certo punto per i modi denigratori che aveva con la figlia e anche io sono alle prese con la dieta, ma mia madre non mi ha mai fatto sentire uno schifo come fa la madre di Anna. 
E Marco.. con Marco un po' sorridevo e un po' gli lanciavo occhiate assassine quando era più ottuso e vanesio ed egocentrico del solito. Le occhiate assassine arrivavano specialmente quando notavo somiglianze con la versione reale di Marco che conoscevo io ed essendo cresciuta e avendo preso le distanze da quella parte della mia vita ora sono in grado di vedere i difetti per quelli che sono e non edulcorati dai sentimenti di "amore"

Come ho scritto prima, questa non è una storia per tutti. 
Non lo è neanche per la ventisettenne che sono oggi e se non avessi vissuto un'esperienza simile a quella di Anna, probabilmente non l'avrei capita fino in fondo. 
Non credo che tutti - in età adulta perlomeno - potrebbero apprezzarlo come ho fatto io e potrebbero quindi sminuire i sentimenti di Anna se non li hanno mai sperimentati con quell'intensità. 
Ma se l'avete fatto, allora avrete una pagina del vostro diario da risfogliare e potrete sorridere di voi stesse/i e di chi era il vostro Marco nella realtà. 

È un chick-lit con una protagonista assolutamente comune, come qualunque ragazza che potete incontrare per strada o vedere nello specchio. 
Non una di quelle strafighe, ma di quelle carine che finalmente possono splendere se imparano a curarsi e a trattarsi bene uscendo dal guscio della timidezza e dell'insicurezza. 
Anna è una protagonista con cui è facile rapportarsi in questo senso: sognatrice, fragile ma forte, nella media e alle prese con chili di troppo che una dieta è riuscita a togliere. 
E poi ci sono complicità femminile e uomini che vorresti prendere a randellate e torte al cioccolato. 

Un'altra cosa che mi è piaciuta - da grande appassionata di musica - è come ogni capitolo sia introdotto dallo stralcio di una canzone che si adatta perfettamente a quello che si sta per leggere. 
Ci sono poi anche due canzoni dei miei amati Simple Plan, quindi amore proprio.  

Lo stile dell'autrice qui è ancora un po' acerbo e i cambiamenti in meglio che ha fatto nella sua scrittura si vedono bene se rapportati al suo Lie4Me - Professione bugiarda molto più recente. 
Il finale è forse un po' troppo affrettato e avrei fatto a meno di quel colpo di scena dal sapore forse un po' surreale, ma in compenso per me è stata una lettura piacevole che mi ha riportata con la mente a quell'estate davvero magica. 
Gli anni a seguire lo sono stati un po' meno, ma non è questo il punto. 

E vi prego, perdonatemi immensamente per tutti i dettagli sulla mia vita privata che non volevate sapere ma che per me è stato necessario inserire.